F5 e Forcepoint alleate per la sicurezza dell’AI
F5 e Forcepoint uniscono le forze per affrontare una delle sfide più critiche dell’innovazione digitale: la sicurezza dell’intelligenza artificiale. Le due aziende hanno annunciato una nuova partnership strategica con l’obiettivo di proteggere i sistemi AI lungo l’intero ciclo di vita, dalla gestione dei dati fino alla sicurezza operativa in tempo reale. La diffusione sempre più rapida dell’intelligenza artificiale, tra copiloti, assistenti virtuali e processi automatizzati, sta infatti mettendo sotto pressione i modelli tradizionali di sicurezza. Molte organizzazioni faticano a individuare i dati sensibili, comprenderne i flussi all’interno dei sistemi AI e valutare i rischi associati alla fase di produzione. Un problema reso ancora più complesso dal fatto che governance dei dati, sicurezza applicativa e protezione runtime operano spesso in modo separato, creando lacune tra le policy definite e il comportamento reale delle applicazioni AI.
La collaborazione tra F5 e Forcepoint nasce proprio per colmare questi gap. L’integrazione combina le capacità di discovery e classificazione dei dati della piattaforma DSPM (Data Security Posture Management) di Forcepoint con le funzionalità di sicurezza runtime di F5, tra cui AI Red Teaming e AI Guardrails. Il risultato è un approccio unificato che consente di proteggere applicazioni AI, API, modelli e agenti lungo tutte le fasi operative. Grazie a questa sinergia, i team di sicurezza possono identificare vulnerabilità in tempo reale, assegnare priorità ai casi d’uso dell’AI in base al rischio e applicare controlli dinamici sulle interazioni dei sistemi intelligenti. Il monitoraggio continuo e la validazione delle policy permettono inoltre di rilevare comportamenti anomali e prevenire utilizzi impropri, garantendo conformità e protezione costante dei dati aziendali.
“Le aziende stanno portando l’AI dalla sperimentazione alla produzione più velocemente di quanto la sicurezza riesca ad adattarsi -, ha spiegato John Maddison, Chief Marketing Officer di F5 -. “L’integrazione tra l’intelligence sui dati di Forcepoint e le nostre capacità di protezione applicativa consente di eliminare le lacune operative e aumentare il controllo sui sistemi AI”.
Sulla stessa linea Naveen Palavalli, Chief Product and Marketing Officer di Forcepoint, secondo cui l’AI ha reso obsolete le policy statiche: “Serve un modello di sicurezza continuo e adattivo, capace di seguire i dati lungo tutto il loro ciclo di vita, inclusa la fase runtime in cui i rischi evolvono rapidamente”.
Nel dettaglio, Forcepoint fornisce visibilità completa sui dati sensibili distribuiti tra ambienti cloud, SaaS ed endpoint, aiutando le aziende a stabilire quali informazioni possono essere utilizzate nei sistemi AI. F5 interviene invece nella fase operativa, applicando controlli su API, gateway e applicazioni, oltre a testare la resilienza dei modelli attraverso simulazioni di attacco e monitoraggio continuo. L’approccio congiunto consente così alle organizzazioni di passare da una semplice gestione dei dati a una vera fiducia operativa nei sistemi AI, garantendo che le applicazioni siano alimentate da dati sicuri e protette durante l’utilizzo reale.

