Commvault annuncia che Clumio, una Commvault company, sta estendendo le proprie capacità di cyber resilienza cloud-native a Google Cloud Storage. L’iniziativa amplia il supporto verso gli ambienti hyperscaler e rafforza le strategie multi-cloud sempre più diffuse tra le aziende. Grazie a questa integrazione, le organizzazioni che utilizzano Google Cloud Storage potranno proteggere e ripristinare grandi volumi di dati destinati a carichi di lavoro di intelligenza artificiale e analytics, con un approccio cloud-native progettato per scalabilità e semplicità.
L’adozione del multi-cloud è ormai una realtà consolidata: secondo le stime, l’84% dei responsabili IT utilizza più ambienti cloud per supportare progetti AI, gestire dataset complessi e ridurre i rischi operativi. Tuttavia, molte aziende continuano ad affidarsi a sistemi di backup tradizionali e processi manuali, spesso poco efficienti e vulnerabili. Questi approcci legacy espongono i dati a minacce come ransomware, cancellazioni accidentali o errori umani, oltre a compromettere l’affidabilità delle piattaforme di analisi e AI. In molti casi mancano inoltre protezioni fondamentali come backup immutabili, archivi air-gapped e procedure di ripristino rapide e scalabili.
Clumio: resilienza cloud-native e protezione avanzata
Clumio per Google Cloud nasce proprio per colmare queste lacune. La soluzione consente di proteggere dataset su larga scala e workload AI con un’infrastruttura completamente gestita in modalità SaaS, eliminando la necessità di configurare e mantenere sistemi di backup complessi. Uno degli elementi distintivi è la creazione di copie di backup immutabili e isolate, archiviate in vault separati (air-gapped) rispetto ai dati primari. Questo approccio garantisce che, anche in caso di attacco o blocco dei sistemi di produzione, i dati restino accessibili e recuperabili. La piattaforma permette inoltre di ripristinare rapidamente le informazioni dopo interruzioni operative, distribuzioni errate di codice o incidenti di sicurezza, assicurando continuità ai processi aziendali.
L’estensione a Google Cloud introduce benefici concreti come la riduzione dei rischi legati a downtime e perdita di dati, con protezione estesa a sistemi AI, analytics e applicazioni critiche distribuite su più cloud; la gestione semplificata grazie a policy unificate e workflow coerenti tra ambienti diversi; e il supporto a requisiti normativi e audit, grazie a backup immutabili fondamentali nei contesti regolamentati
“La resilienza deve evolvere insieme agli ambienti cloud moderni e orientati all’AI -, ha dichiarato Woon Ho Jung, Chief Technology Officer di Clumio -. L’integrazione con Google Cloud consente ai clienti di proteggere i dataset che alimentano l’innovazione AI, con la certezza di poter ripristinare i dati in qualsiasi scenario”.
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