Uno dei principali system integrator europei, con un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro nel 2025, che copre l’intera catena del valore IT e digitale. Tutto questo anche tramite dieci data center in Europa, di cui due in Italia, per supportare soluzioni di fabric e hybrid cloud. A questo si aggiungono anche una divisione dedicata alla cybersecurity con un SOC globale, competenze nelle business solution su tecnologia Microsoft e una solida area di software development. Sono queste alcune delle caratteristiche di Cegeka nella parole della sua guida italiana, l’Amministratore Delegato Lorenzo Greco, che identifica oggi quattro temi fondamentali da indirizzare.

Lorenzo Greco, Amministratore Delegato di Cegeka
“Il primo è la sovranità digitale, che consideriamo un continuum di scelte finalizzate a garantire il controllo costante di dati, applicazioni e informazioni, indipendentemente da dove risiedano. A questo si aggiunge il tema della fiducia: tutte le transazioni digitali devono basarsi su un rapporto di fiducia solido e verificabile. Il terzo tema riguarda il modello organizzativo del futuro. Con l’ingresso di agenti basati sull’intelligenza artificiale, le aziende dovranno capire come orchestrare e governare una forza lavoro composta sia da persone sia da sistemi intelligenti. Il quarto tema riguarda infine il modo in cui verranno sviluppate le applicazioni nei prossimi anni.”
Secondo Greco la sovranità digitale si ottiene attraverso tre leve principali: la prima è la consapevolezza della residenza dei dati, quindi sapere dove sia più opportuno e sicuro collocarli. La seconda è capire chi possa intervenire su dati e informazioni nei momenti di crisi, considerando che la catena tecnologica non è mai completamente nelle mani di un unico soggetto. La terza riguarda la scelta delle tecnologie e dei partner tecnologici più affidabili e coerenti con i propri obiettivi. Queste tre leve possono essere combinate in modi differenti, evitando però di tornare a modelli superati, come il “server sotto la scrivania”.
“Il nuovo modello organizzativo legato all’AI richiederà invece capacità di governo e gestione degli agenti simili a quelle oggi applicate alle risorse umane. Sarà necessario assicurarsi che gli agenti operino in modo controllato, efficiente e produttivo, definendo chiaramente cosa possano e debbano fare. Ma anche le applicazioni cambieranno profondamente. Gli agenti AI contribuiranno direttamente alla loro scrittura e manutenzione, portando verso sistemi più composti, meno rigidi e più fluidi, capaci di interagire sulla base di regole, processi e workflow dinamici. Le interfacce diventeranno sempre più conversazionali e personalizzate: quelle grafiche tradizionali lasceranno spazio a esperienze adattive, costruite sulle esigenze del singolo utente. Ci sarà una variabilità molto più elevata e gli scambi basati su API, inclusi i modelli agent-to-agent, avranno un ruolo sempre più centrale, fino a ridurre il peso delle interfacce predeterminate.”
Per Greco l’intelligenza artificiale interviene non solo nel modo in cui si fanno le cose, ma potenzialmente anche nel perché le si fanno. “Noi la interpretiamo come un abilitatore: permette di realizzare attività che prima non erano possibili oppure di svolgere meglio, in modo più accurato e con costi inferiori, quelle già esistenti. Tutto questo avviene in una fase storica ancora caratterizzata da una forte indeterminatezza.”
Più esigenze da indirizzare
Il target di Cegeka include anche il mondo delle PMI italiane che, estremamente eterogeneo, è composto sia da startup innovative sia da realtà più tradizionali che faticano ancora a interpretare il digitale in chiave moderna e trasformativa. Per questo il Gruppo ha pensato a un’offerta flessibile, sintetizzata nel payoff ‘Shaping Digital Together’, costruita sulle esigenze specifiche di ogni impresa. “È in questo contesto che nasce Space Plus, una piattaforma ERP dedicata alle PMI italiane per accompagnarle nel percorso di adozione delle tecnologie digitali, con il massimo livello di cura e personalizzazione.” Space Plus si rivolge ad aziende con fatturato tra i 10 e i 100 milioni di euro, operative in specifiche filiere produttive e con esigenze verticali ben definite.
Marco Castaldi, Applications Business Line Director Cegeka Italy, spiega in tal senso che oggi circa la metà delle PMI italiane mantiene un approccio prudente agli investimenti, ma le esigenze sono spesso molto simili a quelle delle grandi realtà: crescita della complessità operativa, necessità di controllare i processi, gestione integrata di dati, persone e attività, oltre alla necessità di prendere decisioni rapide e accurate. “La sfida resta quindi quella di fare le stesse cose – o di più – spendendo meno e in tempi ridotti, mantenendo al tempo stesso flessibilità e capacità di adattamento. Questo è possibile solo attraverso strumenti adeguati e partner competenti. C’è poi il tema della sicurezza, particolarmente rilevante in un contesto in cui il comparto manifatturiero è sempre più spesso bersaglio di attacchi cyber. In questo scenario, ci proponiamo come partner nella gestione dei servizi, mettendo a disposizione specializzazione e competenze per mitigare i rischi.” La tecnologia, però, non è ritenuta il punto di partenza. Il vero elemento distintivo per Cegeka è la capacità di lavorare in modo personalizzato e flessibile, adattando le soluzioni alle esigenze specifiche delle aziende e accompagnando queste ultime concretamente nel cambiamento.
Entrando più nel dettaglio di Space Plus, Davide Pallaro, Business Unit Manager Cegeka Italy, afferma come la piattaforma derivi dalla rivisitazione di un ERP con 35 anni di storia, ed è progettata senza vincoli verso tecnologie predefinite, che siano on-premise, SaaS o IaaS. L’obiettivo è affiancare le aziende nella trasformazione digitale partendo dai processi. Ecco che ogni organizzazione ha la possibilità di scegliere da quale ambito iniziare, digitalizzando progressivamente specifiche aree operative attraverso un approccio verticale e modulare. “Per noi innovare significa intervenire concretamente in ambiti come supply chain, logistica interna e soprattutto operations, dove ogni giorno emergono nuove opportunità di ottimizzazione. Abbiamo verticalità specialistiche e in alcuni casi condividiamo le best practice maturate. Molte vengono inoltre sviluppate direttamente insieme ai clienti,” specifica Pallaro.
Il motore di Space Plus è stato reso estremamente flessibile tenendo conto che molte aziende lavorano come terzisti per più committenti e devono quindi adattarsi rapidamente ai cambiamenti. Qui Cegeka ha lavorato per realizzare personalizzazioni rapide, sostenibili nei costi e separate dal core della piattaforma. “Inoltre, alcuni processi aziendali non vengono gestiti direttamente dalla nostra tencologia, ma attraverso partner specializzati che presidiano aree come tesoreria, e-commerce e CRM con competenze verticali molto approfondite. Per questo abbiamo ampliato il numero delle partnership, integrando queste soluzioni il più possibile all’interno dell’ERP e governandole a livello di processo,” prosegue Pallaro indicando alcuni dei settori principali a cui la piattaforma viene oggi destinata: occhialeria, manufacturing, gestione commesse, cosmetica, metallurgia, oil & gas e plastica.
“Si tratta di comparti sui quali abbiamo accumulato esperienza con decine di clienti, standardizzando nel tempo processi e best practice. Con l’ulteriore vantaggio che essere proprietari del software ci rende completamente responsabili dell’intero ciclo di vita del prodotto: dalla ricerca e sviluppo all’analisi progettuale, dalla delivery fino alla manutenzione. Nel mentre abbiamo sì una collaborazione stretta con Microsoft, ma tutte le scelte strategiche e tecnologiche vengono prese autonomamente.” L’approccio progettuale segue di fatto un percorso strutturato: si parte da una macroanalisi iniziale e da una stima di budget, per poi passare all’analisi dettagliata e alla stesura della documentazione funzionale e di processo. Successivamente viene definita l’offerta finale e avviata la realizzazione del percorso mirato. Obiettivo, come sottolinea in conclusione Lorenzo Greco, contribuire concretamente alla trasformazione e alla crescita della produttività delle PMI italiane.
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