La sicurezza delle reti aziendali sta cambiando profondamente. Il modello tradizionale, basato sul concetto di perimetro e sull’idea che tutto ciò che si trova all’interno della rete sia affidabile, non è più sufficiente per proteggere infrastrutture sempre più distribuite e dinamiche. Cloud, applicazioni SaaS, ambienti multi-cloud, lavoro remoto e, più recentemente, sistemi di intelligenza artificiale hanno reso obsoleta la sicurezza incentrata sul firewall.

Alberto Bugini, Regional Sales Manager Italy Croatia, Cyprus and Malta di Zero Networks

“Oggi il problema principale non è più solo impedire l’ingresso degli attaccanti, ma soprattutto bloccarne il movimento laterale una volta entrati” afferma Alberto Bugini, Regional Sales Manager Italy Croatia, Cyprus and Malta di Zero Networks, vendor che per affrontare la sfida propone un approccio fondato su tre pilastri: microsegmentazione automatizzata, controllo degli accessi basato sull’identità e accesso remoto Zero Trust (ZTNA). Il principio è quello del “containment by design”: ogni utente, dispositivo o applicazione deve poter comunicare esclusivamente con le risorse strettamente necessarie alle proprie attività in modo da ridurre drasticamente la superficie d’attacco e limitare la propagazione di malware, ransomware e compromissioni interne. Questa visione si inserisce nel paradigma Zero Trust, secondo cui nessun sistema può essere considerato affidabile per impostazione predefinita, nemmeno all’interno della rete aziendale.

La microsegmentazione tra sicurezza e compliance

Pietro Aiolfi, Customer Engineer di Zero Networks

“La microsegmentazione tradizionale ha però un limite dato dalla complessità di implementazione: spesso le aziende devono mappare manualmente le dipendenze applicative e creare migliaia di regole firewall difficili da mantenere nel tempo” chiarisce Bugini, spiegando come Zero Networks superi questa difficoltà attraverso l’AI Segmentation, ossia l’utilizzo di automazione e analisi per identificare le comunicazioni legittime e generare dinamicamente le policy necessarie. In questo modo la segmentazione passa da un modello statico e manuale a uno adattivo e automatizzato: un approccio particolarmente importante nell’era dell’intelligenza artificiale dal momento che agenti AI autonomi, workload distribuiti, container e pipeline DevOps modificano continuamente il comportamento delle infrastrutture, rendendo rapidamente obsolete le regole di sicurezza adottate.

Con una precisazione importante: se è vero che l’intelligenza artificiale aiuta ad analizzare enormi volumi di dati, individuare anomalie in tempo reale e identificare strumenti AI presenti nell’ambiente, va considerato che un approccio basato esclusivamente su campionamento e predizione non è la scelta ideale per la microsegmentazione di rete, dove i controlli di sicurezza devono essere assolutamente precisi. “Per questo il motore di policy di Zero Networks è deterministico e si basa sui comportamenti di rete reali, senza congetture probabilistiche” evidenzia Bugini, spiegando come questo consenta a Zero Networks di segmentare l’ambiente con la massima accuratezza, senza alcuna possibilità di disservizio operativo. Oltre ai vantaggi in termini di sicurezza, la microsegmentazione automatizzata risponde poi alle crescenti esigenze normative. Regolamenti e framework come NIS 2, DORA, PCI DSS e HIPAA richiedono, infatti, controlli granulari sugli accessi, separazione degli ambienti e tracciabilità delle attività. “Non è un caso se le compagnie assicurative guardano con sempre più attenzione alla segmentazione avanzata della rete in fase di sottoscrizione delle polizze cyber” afferma Pietro Aiolfi, Customer Engineer di Zero Networks, ricordando come le audit trail del vendor semplifichino il processo di reporting per le revisioni normative e i requisiti delle assicurazioni cyber. Il tutto riducendo significativamente lo sforzo necessario per mantenere la segmentazione, il che permette anche ad aziende con risorse limitate di adottare strategie Zero Trust avanzate, senza dover affrontare progetti estremamente complessi.

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