Certego (Gruppo VEM), ha annunciato la nascita di ReferoAI , startup costituita in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UniMORE). La nuova società, controllata da Certego con una quota di maggioranza del 67%, ha l’obiettivo di portare sul mercato una tecnologia rivoluzionaria: dare a ogni analista informatico un “assistente virtuale” basato su intelligenza artificiale capace di fare il lavoro investigativo noioso in pochi secondi, lasciando all’uomo il compito di prendere le decisioni cruciali per bloccare gli hacker. La nuova realtà societaria unisce il mondo della produzione industriale a quello dell’alta ricerca scientifica. Accanto a Certego e al manager Bernardino Grignaffini Gregorio (che detiene una quota del 18%), il restante 15% della società è equamente distribuito tra i 3 professori dell’Ateneo modenese esperti in cyber sicurezza che hanno partecipato al progetto, Mauro Andreolini, Mirco Marchetti e Dario Stabili.
Il team è al lavoro sul progetto già da gennaio 2025. Certego ha messo a disposizione dell’algoritmo un patrimonio costruito da anni di dati e registri di attacchi informatici reali. L’idea è che nella quotidianità di un centro di controllo per la sicurezza informatica (SOC), la sfida principale è il tempo. Quando scatta un allarme, l’analista umano deve compiere una complessa attività di indagine manuale: raccogliere dati da fonti diverse, incrociare i registri digitali e verificare la cronologia degli accessi. Un lavoro ripetitivo e meticoloso che richiede ore per ogni singolo caso. Per un’analista la vera sfida è riuscire a dare priorità agli allarmi realmente rilevanti, orientandosi in modo efficace nel volume crescente di segnalazioni ricevute.
ReferoAI è progettato per trasformare il flusso di lavoro grazie ad alcune caratteristiche: Identikit immediato della minaccia: All’arrivo di una segnalazione, il sistema raccoglie e unisce autonomamente tutte le informazioni utili da ogni angolo della rete aziendale. Consegna così all’analista un quadro già completo della situazione, indicando la gravità del pericolo e suggerendo le azioni per bloccarlo. L’obiettivo di questo progetto, però, è anche quello di consentire all’agente AI di chiudere in autonomia gli eventi di livello 1 alleggerendo così il lavoro dell’analista sugli alert meno prioritari. Protezione del fattore umano: Abbattendo la burocrazia digitale e il lavoro ripetitivo, la tecnologia riduce drasticamente lo stress e il sovraccarico mentale dei tecnici.
ReferoAI muoverà i primi passi integrandosi nella piattaforma PanOptikon di Certego, dove verrà testata e supervisionata sul campo dagli analisti interni. L’obiettivo finale è rendere la soluzione commercializzabile in modo indipendente, così che qualsiasi centro di sicurezza informatica nel mondo possa adottarla per proteggere le proprie reti. “Costruire un’intelligenza artificiale capace di integrare ragionamento automatico e interazione in linguaggio naturale in un contesto critico come la cybersecurity è una sfida scientifica enorme”, spiegano i soci fondatori. “Non stiamo assemblando pezzi di tecnologia già pronti. Stiamo affrontando problemi aperti per offrire una soluzione nuova a un problema che tocca da vicino la sicurezza digitale di tutti noi”.
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