Il settore IT è in continua trasformazione e l’esigenza di soluzioni agili e integrate non è mai stata così pressante. Ecco che in questo contesto, Nutanix trova il suo posizionamento come guida di un’innovazione che dall’iperconvergenza si è spostato verso un approccio di piattaforma più ampio. “Nutanix ha sempre avuto qualcosa di nuovo da esprimere, fin da quando è nata con il concetto di iperconvergenza, creando un mercato che non esisteva”, afferma Albert Zammar, Country Manager per l’Italia del vendor.
Questa visione pionieristica ha spinto l’azienda a evolvere il suo modello. Non più solo un ‘data center in a box’, ma una piattaforma unificata per la gestione di dati e applicazioni attraverso architetture distribuite, che spaziano dall’edge al cloud pubblico, privato e gestito. L’obiettivo è offrire un’unica console di governo, capace di far dialogare workload e infrastrutture complesse. “Oggi proponiamo una piattaforma per gestire dati e applicazioni, ovunque si trovino”, sottolinea Zammar, evidenziando l’apertura verso un ecosistema sempre più vasto e dinamico.
Partnership strategiche per un ecosistema ampio
L’approccio aperto di Nutanix si traduce in un’estesa rete di partnership. Tra gli annunci del recente evento .NEXT di Chicago c’è l’accordo con NetApp per gestire il sistema operativo ONTAP all’interno della piattaforma Nutanix. “Per noi questo rappresenta sicuramente una grande opportunità perché NetApp ha una vasta penetrazione, e soprattutto in Italia nel mondo del mid-market”, spiega Zammar. Altre alleanze strategiche includono Everpure per lo storage flash, e consolidati partner server come HP, Dell, Cisco e Lenovo.
Fondamentali anche le collaborazioni con AMD e Nvidia, con AMD che ha ad esempio investito in Nutanix per lo sviluppo di piattaforme ad alta potenza di calcolo, essenziali per i crescenti carichi di lavoro legati all’AI. Le direzioni strategiche di Nutanix sono confermate dal report Enterprise Cloud Index citato da Zammar e condotto da Wakefield Research su 1.600 dirigenti IT. Due temi emergono con forza: la necessità del cloud sovrano (con enfasi sulla sovranità del dato e governance locale) e i rischi legati all’adozione dell’intelligenza artificiale, in particolare l’esigenza di maggiore capacità di calcolo e le sofferenze delle infrastrutture esistenti.
Dual vendor strategy e modernizzazione
In Italia, Nutanix riscontra una forte domanda, alimentata dalla necessità di “adottare una dual vendor strategy”, osserva Zammar: “Nutanix è forse l’unico vendor che può rappresentare una dual vendor strategy per diversi tipi di necessità e di esigenze”. L’idea è che la piattaforma unificata gestisce container, macchine virtuali e database, offrendo un’alternativa flessibile con il proprio hypervisor, riducendo il lock-in.
Il mercato italiano, viene spiegato, è ricettivo, con particolare interesse della Pubblica Amministrazione, del settore bancario e assicurativo e del manifatturiero. “Le piccole aziende hanno meno necessità di una dual vendor strategy, ma più cresce la dimensione dell’azienda, più è importante avere una grande strategia”, conclude Zammar.
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