Group-IB ha annunciato la sua uscita dal mercato russo. Questo passo ha luogo a posteriori della vendita da parte del co-fondatore e CEO Dmitry Volkov delle sue quote della filiale russa di Group-IB alla nuova direzione locale. L’uso del marchio Group-IB in Russia sarà precluso. Questo processo segna la chiusura della seconda fase della diversificazione regionale delle attività annunciata da Group-IB nel luglio del 2022, e comprende la modifica dell’assetto proprietario, la separazione delle unità commerciali e tecniche di Group-IB e in ultima battuta l’abbandono del mercato russo da parte del marchio. Group-IB Global Private Ltd. (Singapore) è attualmente a capo degli asset dell’azienda in Asia, Europa, Medio Oriente e Africa. Trasferendo i propri dipendenti e assumendo talenti a livello locale, Group-IB si è assicurata che i suoi team di sviluppo, threat intelligence, incident response, protezione contro i rischi digitali e altre unità essenziali dispongano di tutte le risorse necessarie per proteggere al meglio i clienti in queste regioni. A partire dal 20 aprile di quest’anno, nessuno dei dipendenti di Group-IB lavora più in Russia. Lo sviluppo di tutte le tecnologie e dell’intero portafoglio prodotti dell’azienda non ha più luogo in Russia. L’intera attività russa è stata venduta ad una entità locale che opererà con il nuovo marchio F.A.C.C.T. Il marchio Group-IB oltre all’intero branding aziendale non sarà più operativo in Russia per la fine del 2023. La Unified Risk Platform sviluppata da Group-IB e tutte le tecnologie rilevanti per la protezione contro attacchi mirati, violazione dei dati, frode, abuso dei marchi e phishing sono di proprietà della Group-IB Global Private Ltd che – di conseguenza – è la sola a poter utilizzare tutte le tecnologie aziendali soggette a brevetti a Singapore, in Olanda e negli Stati Uniti D’America.

Giulio Vada, Head of Business Development Italy di Group-IB

L’impegno

In linea con la propria politica di tolleranza zero contro il cybercrimine, Group-IB partecipa regolarmente ad operazioni contro il crimine digitale e condivide con le forze dell’ordine di tutto il mondo dati di intelligence sulle infrastrutture dei cybercriminali, sui loro metodi e strumenti. “Dal 2003 siamo impegnati nella lotta alla criminalità informatica”, afferma Giulio Vada, Regional Sales Manager Italia di Group-IB. “Abbiamo aperto nuovi centri di ricerca in diverse regioni del mondo e abbiamo sviluppato tecnologie in grado di prevenire i crimini digitali prima ancora che abbiano luogo. Quando giungiamo in una nuova regione o in un nuovo Paese abbiamo un solo obiettivo – assicurare che i governi locali, le aziende e le persone si sentano più sicuri nell’universo digitale. Lasciandosi la Russia alle spalle, d’ora in poi Group-IB si occuperà esclusivamente dei mercati non russi”. In base all’accordo, dopo aver ceduto la sua quota (10%) delle azioni dell’azienda russa, il co-fondatore e CEO Dmitry Volkov non ne è più azionista. Allo stesso tempo, il fondatore di Group-IB Ilya Sachkov, tuttora in custodia, ha venduto la sua quota (37.5%) della Group-IB Global Private Ltd di Singapore a membri della direzione della società. La valutazione utilizzata in entrambe le transazioni è riservata.
Group-IB lavora all’implementazione della sua strategia a lungo termine che prevede la realizzazione di una rete globale di Centri di Resistenza al Crimine Digitale (DCRC) indipendenti, ognuno dei quali dotato delle competenze necessarie per valutare le specificità locali e il panorama delle minacce della regione in cui sono dislocati. Al momento Group-IB dispone di tre DCRC – a Singapore, Dubai, e Amsterdam. I dati dei clienti sono trattati da Group-IB conformemente alle normative internazionali vigenti presso i data centre dell’azienda distribuiti in tutto il mondo in aree strategiche. La sede europea di Group-IB ad Amsterdam funge da hub centrale per le operazioni dell’azienda in Europa dal 2020. Il Centro europeo di resistenza al crimine digitale dispone di ricercatori di alto profilo incaricati delle indagini sui crimini cyber, della risposta agli incidenti, di monitorare le minacce locali e di valutare i trend dell’area a supporto della clientela e dello sviluppo della rete di partner in Italia, Olanda, Francia, Germania, Polonia e Spagna.

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