Con 500.000 clienti nell’area business, Acronis da tempo si conferma come un operatore che fornisce soluzioni di protezione dati che vanno molto oltre a quelle storiche dedicate al mercato consumer. L’azienda oggi mette a disposizione uno spettro di offerta che va dallo storico backup alla protezione da ransomware, ma anche disaster recovery, archiviazione, sincronizzazione e condivisione dei file.

Grazie a un percorso di differenziazione iniziato da tempo, e in particolare negli ultimi due anni con il lancio delle prime soluzioni cloud, la società ha chiuso il 2018 con un aumento del fatturato a livello globale con un importante +18% e anche l’area del Sud Europa ha registrato una crescita a due cifre, come ha confermato Mauro Papini, South Europe, MED & ME country director di Acronis: “A contribuire in modo sempre più consistente è l’offerta cloud, che in Italia è arrivata in soli due anni a pesare per circa il 20% dei nostri ricavi riscontrando anche il favore del canale che attraverso il ‘pay per capacity’ permette ai rivenditori di sottrarsi dalle trattative focalizzate unicamente sul prezzo”. La scelta di riscrivere completamente i prodotti per il cloud si è quindi dimostrata la strada giusta per Acronis, che comunque ha precisato continuerà a investire nello sviluppo di soluzioni on premise poiché vede in queste un potenziale di business non ancora completamente espresso.

Le attività per il 2019

Mauro Papini, responsabile Acronis Sud Europa, Meditterraneo e Middle East

Obiettivo 2019 di Acronis è crescere facendo leva sull’intero portafoglio d’offerta, cui intende dare grande visibilità anche attraverso partnership non solo tecnologiche, come quella con Microsoft, ma soprattutto negli ambiti della Formula 1, della Formula E e del calcio. “Parallelamente intendiamo partecipare a centinaia di eventi in tutto il mondo, ma anche a livello locale, dove organizzeremo molti appuntamenti insieme ai distributori”, afferma Papini. Acronis è una realtà 100% canale, con oltre 300 partner OEM, 50.000 dealer e 10.000 service provider a livello globale: “Due canali, quello dei dealer tradizionali e quello dei service provider, assolutamente complementari, che mostrano però anche diverse sovrapposizioni. In Italia il nuovo canale degli operatori cloud sta crescendo velocemente e conta già oggi numerose realtà orientate a una vendita di tipo più consulenziale”. R.V.

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