Barracuda Networks amplia la propria offerta di sicurezza informatica con il lancio di Barracuda Integrated Email Protection, una nuova soluzione cloud di Integrated Cloud Email Security (ICES) progettata per proteggere le caselle di posta elettronica dalle minacce sempre più sofisticate alimentate dall’intelligenza artificiale. La piattaforma sfrutta algoritmi di AI per individuare, analizzare e neutralizzare automaticamente gli attacchi lungo l’intero ciclo di vita, anche dopo la consegna delle e-mail. La soluzione è compatibile con gli ambienti Microsoft 365 e Google Workspace e offre una gestione unificata della sicurezza, consentendo alle aziende di recuperare rapidamente i messaggi compromessi e di rafforzare la propria resilienza informatica.

Basata sulla piattaforma BarracudaONE, Integrated Email Protection raccoglie e correla dati provenienti da diversi ambiti della sicurezza, tra cui e-mail, identità digitali, reti, dati e applicazioni. Questo approccio consente di ottenere una visione completa delle minacce e di attivare risposte automatiche in tempo reale, riducendo il carico operativo dei team IT e dei Managed Service Provider (MSP), che possono così individuare e risolvere più rapidamente gli incidenti.

“L’e-mail non è più soltanto uno strumento di comunicazione, ma rappresenta oggi un’infrastruttura operativa nella quale interagiscono persone e sistemi di intelligenza artificiale -, spiega Rohit Ghai, CEO di Barracuda Networks -. Con la diffusione dell’AI agentica, la sicurezza deve evolvere verso un modello di protezione continuo, capace di correlare informazioni provenienti da ambienti diversi e trasformarle in azioni automatiche, trasparenti e verificabili.”

Secondo l’azienda, i tradizionali sistemi di protezione basati esclusivamente sul filtraggio delle e-mail non sono più sufficienti per contrastare campagne di phishing, compromissioni degli account e attacchi che possono attivarsi anche molto tempo dopo la ricezione di un messaggio. La nuova soluzione è stata sviluppata proprio per monitorare costantemente l’evoluzione delle minacce, rivalutando il livello di rischio e intervenendo automaticamente quando necessario. Tra gli elementi distintivi figura Bailey, l’assistente AI sviluppato da Barracuda, che affianca gli amministratori fornendo spiegazioni in linguaggio naturale sulle decisioni prese dalla piattaforma. In questo modo i responsabili della sicurezza possono comprendere facilmente le motivazioni degli interventi automatici, verificarli ed eventualmente annullarli, mantenendo sempre il controllo sulle operazioni.

La soluzione introduce inoltre nuove funzionalità dedicate alla risposta automatizzata agli incidenti. Gli agenti AI sono in grado di investigare attività sospette, correlare eventi provenienti da diversi sistemi e avviare il recupero dei messaggi compromessi in tempo reale, estendendo automaticamente la bonifica a tutto il tenant interessato. Una quarantena unificata consente inoltre di gestire da un’unica console sia i messaggi bloccati da Barracuda sia quelli messi in quarantena da Microsoft, effettuando una nuova scansione prima dell’eventuale rilascio. Completano l’offerta strumenti di reportistica che consentono alle organizzazioni di misurare l’efficacia della protezione, evidenziando le minacce intercettate prima, durante e dopo la consegna delle e-mail.

Alla base della piattaforma c’è il motore Barracuda IQ, alimentato da uno dei più ampi database di threat intelligence del settore. Il sistema apprende costantemente dai dati raccolti in centinaia di migliaia di ambienti aziendali e analizza ogni giorno circa 1,5 miliardi di URL, individuando in modo proattivo collegamenti dannosi prima che possano essere aperti dagli utenti e migliorando continuamente la precisione del rilevamento delle minacce.

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