Per rispondere alla crescente domanda di infrastrutture capaci di elaborare enormi quantità di informazioni non strutturate, NetApp ha annunciato il rilascio di StorageGRID 12.1, nuova versione della propria piattaforma di object storage progettata per supportare workload AI, data lake e applicazioni distribuite. L’aggiornamento introduce un global federated namespace, una funzionalità che consente di gestire più sistemi StorageGRID distribuiti in diverse aree geografiche come se fossero un unico ambiente. L’obiettivo è semplificare l’accesso ai dati e consentire alle organizzazioni di scalare le proprie infrastrutture senza dover modificare applicazioni o workflow esistenti. Secondo l’azienda, il sistema può arrivare a gestire fino a 10 exabyte di dati all’interno di un singolo namespace.
La crescita dei dati non strutturati rappresenta una delle principali sfide per le imprese che investono nell’intelligenza artificiale. Documenti, immagini, video e altri contenuti devono essere archiviati, protetti e resi disponibili in tempi rapidi anche in ambienti ibridi e multicloud. In questo scenario, l’object storage sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie IT. Non a caso, il report “Object Storage Solutions Landscape, Q1 2026” di Forrester evidenzia come la diffusione dell’AI generativa abbia trasformato l’object storage in una piattaforma dati ottimizzata per le applicazioni di intelligenza artificiale, ampliandone il ruolo oltre i tradizionali utilizzi legati a backup e archiviazione.
Tra le novità di StorageGRID 12.1 figurano anche miglioramenti nelle prestazioni. NetApp dichiara un throughput fino al 400% superiore rispetto alla versione precedente, a seconda del tipo di workload e della dimensione degli oggetti gestiti. L’infrastruttura può raggiungere fino a 12 terabyte al secondo di throughput, una caratteristica pensata per supportare le cosiddette AI Factory e le pipeline dedicate all’addestramento dei modelli. La piattaforma introduce inoltre nuove operazioni batch per gestire miliardi di oggetti e strumenti che permettono agli agenti AI di individuare automaticamente le modifiche apportate ai bucket di object storage dall’ultima scansione, facilitando la costruzione di pipeline dati più efficienti. Sul fronte della sicurezza, l’aggiornamento rafforza i controlli di governance con nuovi meccanismi di verifica multi-amministratore, una funzione rivolta soprattutto alle organizzazioni che operano in settori regolamentati e devono garantire elevati livelli di conformità.
Commentando il lancio, Davide Marini, Country Manager di NetApp Italia, ha sottolineato come le aziende abbiano bisogno di infrastrutture capaci di rendere i dati distribuiti “intelligenti, accessibili e pronti per l’AI”, evidenziando il ruolo del namespace globale nell’accelerare workload di analytics e intelligenza artificiale.
L’annuncio arriva in un momento positivo per l’azienda anche sul fronte del riconoscimento di mercato. NetApp è stata infatti inserita tra i Leader nel report “The Forrester Wave: Object Storage Solutions, Q2 2026”, che ne evidenzia la capacità di supportare ambienti ibridi, multicloud e requisiti di sovranità del dato, con particolare attenzione alle esigenze delle grandi imprese impegnate nello sviluppo di servizi basati sull’intelligenza artificiale.
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