Accelera la strategia di crescita di TP-Link nel segmento business. Dopo avere conquistato a livello globale il 68% di market share nel mercato consumer del networking, il vendor ha infatti deciso di giocare un ruolo di assoluto primo piano anche all’intero di Smb e realtà enterprise. Per farlo ha annunciato il rebranding dell’offerta Omada, che dal 2017 indirizza in modo specifico il mondo aziendale.
“L’operazione punta a rafforzare la percezione del marchio nel mercato di riferimento. In questi anni ci siamo trovati, infatti, di fronte a un paradosso: se a casa molti IT manager utilizzano i prodotti TP-Link riconoscendone il valore, in ambito lavorativo spesso scelgono altro, associando il brand al settore consumer” afferma Angelo D’Alessandro, sales director Smb & Enterprise di Tp-Link Italia (nella foto in alto), sottolineando come il rebranding, la rinnovata visual identity, il nuovo packaging e il lancio del nuovo sito web dedicato (www.omadanetworks.com) si accompagnino allo sviluppo di un ecosistema sempre più completo e integrato di soluzioni di rete professionali. Un ecosistema composto da networking, soluzioni GPON, prodotti di videosorveglianza, software di management in cloud e una serie di servizi avanzati in costante evoluzione.
“Elemento caratterizzante della nuova visual identity è proprio la forma circolare arricchita da un motivo a linee ripetute, che vuole trasmettere l’idea di integrazione e continuità alla base di Omada” spiega Alessandra Emmanuele, marketing & communication manager di TP-Link Italia, precisando come la filale italiana abbia guidato l’indipendenza del brand Omada per garantire il suo corretto posizionamento e la sua giusta riconoscibilità sul mercato. Il tutto per continuare a sostenere una crescita che, a livello locale, ha visto il marchio passare da un giro d’affari inferiore ai 3 milioni di euro nel 2021 a un fatturato di 13,5 milioni di euro nel 2024. “L’obiettivo a 3-5 anni è di arrivare a 30 milioni” puntualizza D’Alessandro, spiegando come il raddoppio sarà sostenuto dal presidio crescente di clienti dalle dimensioni medio-grandi, a cui il vendor è pronto a offrire soluzioni scalabili e verticalizzate (dall’hospitality al retail, dalla logistica al mondo office, fino alla Pubblica Amministrazione) arricchite da servizi particolarmente avanzati.
“Fondamentali nella proposizione dell’ecosistema Omada saranno i partner di canale. Non a caso a inizio 2025 abbiamo rilanciato il programma SolutionX Partner Program, pensato per offrire un supporto ancora più completo e personalizzato” spiega il sales director, specificando che il nuovo programma conferma ancora una volta la forte vicinanza ai partner di canale grazie a un team tecnico e commerciale dedicato e decisamente attento alle specifiche esigenze di ogni dealer.
Un nuovo headquarter negli Stati Uniti
L’operazione di rebrandig e scorporo marketing di Omada segue a pochi mesi un’altra importante decisione strategica annunciata dall’azienda a livello globale: lo spostamento dell’headquarter internazionale da Singapore agli Stati Uniti. A Irvine, per la precisione.
Qui, da metà dell’anno scorso, si supervisiona lo sviluppo di prodotto, si coordinano le attività di marketing e viene gestito un nuovo centro di R&D, che si è unito agli altri tre già esistenti. Un trasferimento che dimostra come il vendor sia intenzionato a rimuovere ogni riferimento alla sua geografia d’origine per proseguire al meglio la sua corsa a livello internazionale. Il primo passo in questa direzione era stato compiuto nel 2022 con la separazione di TP-Link Corporation Group (allora trasferita dalla Cina a Singapore) da TP-LINK Technologies, che oggi continua a operare in Cina come entità autonoma. Una separazione che già nel 2022 aveva toccato tutti gli aspetti operativi: dalla forza lavoro alla ricerca e sviluppo, fino alla produzione, al marketing e al servizio clienti.
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