Un nuovo brand tecnologico focalizzato sulla human experience nella comunicazione e collaborazione. Può essere descritta così Poly, la società nata dall’unione di Plantronics e Polycom e che trova le basi sulle rispettive esperienze e competenze in ambito audio, video e smart endpoint. Obiettivo della fusione, finalizzata nei mesi scorsi, è quello di “portare allo sviluppo di soluzioni sempre più innovative a supporto della collaborazione, dedicate sia ai moderni spazi di lavoro che allo smartworking”. Una strategia, questa, “che porteremo avanti in tutte le country in sinergia con il nostro ecosistema di partner”, ha spiegato Sonal Bisht, head of corporate communications Emea della società, in un incontro con la stampa a Milano in cui l’azienda ha illustrato la propria visione per il futuro in ambito UCC e il portfolio di soluzioni integrato per soddisfare le nuove esigenze dei clienti “con un set completo di dispositivi di unified communication e collaboration che comprende servizi e tecnologie di soundscaping, video, audio, conference, desktop, headset e software”.

La ricerca

Armando Trivellato, AVP, Sales – S.EU, Russia & CIS
and Middle East di Poly

Una proposta, quella descritta da Bisht, che si concentrerà in primo luogo nel creare spazi di lavoro funzionali per il moderno open office, fonte di rumori e distrazioni che causano un minore rendimento e soddisfazione da parte dei dipendenti. È quanto ha sottolineato Armando Trivellato, AVP, Sales – S.EU, Russia & CIS and Middle East della società: “Nello stesso ufficio spesso operano persone di diverse generazioni che hanno anche esigenze differenti. Come indirizzare i bisogni di questi gruppi?”, si è chiesto riportando i risultati di una ricerca condotta a livello globale e secondo la quale quasi un terzo dei lavoratori attivi in spazi di lavoro condivisi ritiene di essere spesso, se non sempre, distratto. Un fattore che incide sulla produttività nelle aziende e che Poly punta a risolvere con soluzioni specifiche di collaborazione e comunicazione adatte per le esigenze dei diversi ambienti di lavoro: dagli uffici privati agli open space, dalle huddle room alle conference room. “Le persone vogliono lavorare in un ambiente aperto ma al tempo stesso tranquillo – ha concluso Trivellato. La nostra missione è di soddisfare questa esigenza primaria”.

Le huddle room

Per farlo, la società ha lanciato soluzioni specifiche che rispondono a un trend sempre più palese, sia nel mondo che in Italia: la crescita dell’utilizzo, in tutte le aziende, delle huddle room. Lo dice una ricerca presentata da Poly, secondo la quale entro il 2022 queste sale rappresenteranno quasi il 70% degli ambienti utilizzati per le videoconferenze nelle organizzazioni a livello mondiale. “Una tendenza che è necessario accompagnare con prodotti in grado di assicurare riunioni in remoto di alta qualità”, ha sottolineato Simone Tadiello, system engineer di Poly, presentando le funzionalità di Polycom Studio, video bar plug-and-play per i sistemi di videoconferenza indicato proprio per le huddle room. Il dispositivo, in particolare, consente ai professionisti che usano tool come Zoom, Microsoft Teams, Skype for Business, Google Meet, Cisco Webex o Amazon Chime, via PC o Mac, di usufruire di un pratico dispositivo usb portatile che racchiude la qualità HD audio e video delle soluzioni Polycom.

Le tecnologie brevettate NoiseBlock e Acoustic Fence consentono al prodotto di ridurre ed eliminare il rumore circostante fonte di distrazioni. La funzione di automatick speaker tracking, inoltre, indirizza gli altoparlanti verso la persona che sta parlando all’interno di un campo visivo di 120° gradi, così da rendere l’esperienza più coinvolgente e precisa.

Trio si rinnova

Poly ha annunciato inoltre il supporto per Cisco WebEx su Polycom Trio, soluzione per audio e videoconferenze adatta a sale riunioni di diverse dimensioni, che si aggiunge al catalogo di sistemi video basati su cloud che include Zoom, Microsoft, BlueJeans e Videxio. Come spiegato dalla società, tutti questi prodotti sono accessibili, utilizzabili e gestibili in qualsiasi sala conferenze tramite Polycom Trio che integra anche la funzione di registrazione ibrida che consente agli utenti di passare da fornitori ITSP (Internet Telephony Service Provider) a piattaforme di controllo, dalle chiamate legacy alla crescente gamma di servizi di videoconferenza basati su cloud.

Poly G7500

L’incontro con la stampa è stato anche l’occasione per presentare le ultime novità del portfolio di Poly nei suoi diversi ambiti e per annunciare una ‘new entry’: Poly G7500, device video lanciato dalla società che combina la collaborazione sui contenuti e le capacità di videoconferenza in un unico dispositivo.

Poly G7500, in particolare, integra funzioni audio avanzate, condivisione di contenuti wireless e video Ultra HD 4K, ed è studiato per sale conferenze di medie e grandi dimensioni. Il supporto per gli standard di settore consente al dispositivo di connettersi a qualsiasi piattaforma video o ecosistema basato su cloud, come Zoom, Cisco Webex, GoToMeeting, Microsoft Teams e Skype for Business, attraverso il servizio RealConnect di Polycom.

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