Offrire ai partner una via più rapida per integrare soluzioni di sicurezza affidabili nei propri prodotti e servizi, abilitando esperienze di rilevamento, prioritizzazione, indagine e automazione più ricche in un’ampia gamma di casi d’uso. Questo l’obiettivo del programma OEM annunciato da Proofpoint per supportare scenari di integrazione nei prodotti che spaziano dalla sicurezza di rete ai firewall, dalla gestione delle vulnerabilità ed esposizioni ai sistemi SIEM, XDR, SOAR, fino al managed detection and response (MDR), alle piattaforme di threat intelligence, alle soluzioni di protezione per l’AI e ad altri flussi di lavoro di sicurezza rivolti ai clienti. Con il procedere dell’evoluzione dell programma, e non appena le singole funzionalità saranno pronte per il lancio, verranno introdotte ulteriori offerte OEM.
“Da anni ormai Proofpoint supporta le relazioni con gli OEM, e il nostro OEM Program offre ora ai partner tecnologici una modalità di collaborazione più chiara e definita,” spiega Stan de Boisset, SVP, Global Channels di Proofpoint. “Rendendo disponibile Proofpoint Active Exploits Protection attraverso un programma OEM dedicato, aiutiamo i partner ad accelerare l’innovazione, a differenziare i loro prodotti e a offrire ai clienti esperienze di sicurezza più prioritarie, spiegabili e pronte per l’AI. Le nostre attività rivolte agli OEM sono immediatamente operative, ma continueremo ad ampliarne il portfolio man mano che le nuove offerte saranno pronte per il mercato.”
L’idea è che, anziché richiedere ai partner di sviluppare e gestire in autonomia complesse infrastrutture di threat intelligence, il programma permetta di sfruttare intelligence e sistemi di rilevamento maturi, supportati dalla ricerca e dalle competenze operative di Proofpoint. Il tutto arricchendo gli avvisi con un contesto affidabile, migliorando i flussi di lavoro investigativi, supportando una reportistica più orientata all’azione e creando esperienze di sicurezza assistite dall’AI sulla base di informazioni costantemente aggiornate.
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