La corsa all’intelligenza artificiale sta trasformando le priorità delle imprese, ma le infrastrutture IT non sembrano tenere il passo. Secondo una nuova ricerca pubblicata da Netskope, solo il 38% dei responsabili Infrastructure & Operations (I&O) ritiene che i sistemi attuali siano adeguati a supportare le esigenze introdotte dall’AI. Ancora più critico il tema delle risorse: solo il 18% dichiara di disporre di team e budget sufficienti a garantire performance, resilienza e sicurezza in questo scenario.
Lo studio ha coinvolto responsabili I&O in tutto il mondo per valutare quanto le decisioni tecnologiche risultino integrate nelle strategie di business. E il quadro che emerge indica un disallineamento crescente tra C-suite e team tecnici, proprio nel momento in cui l’AI amplifica l’urgenza di modernizzare le infrastrutture.
Uno degli aspetti più evidenti riguarda l’aumento delle aspettative interne: l’80% degli intervistati riconosce che oggi l’infrastruttura IT è determinante per raggiungere gli obiettivi aziendali, e l’83% afferma di avvertire su di sé una pressione maggiore rispetto agli scorsi mesi. Nonostante ciò, quasi due terzi (63%) lamenta una scarsa partecipazione ai tavoli strategici che guidano le scelte IT, e un 20% ammette di non avere una visione chiara delle priorità del CEO o del CIO. Ne deriva una funzione percepita come “reattiva” dal 37% del campione.
La distanza non si limita alla comunicazione. I responsabili I&O ritengono infatti che il top management sia concentrato soprattutto su sicurezza, visibilità e contenimento dei costi, trascurando temi ritenuti altrettanto critici come resilienza e performance. Non sorprende quindi che oltre la metà del campione giudichi irrealistiche le aspettative della C-suite in termini di performance (55%), resilienza (58%) e sicurezza (59%). La conseguenza è un approccio difensivo agli investimenti: il 60% conferma la logica del “se funziona, non toccarlo”, che frena l’innovazione.
Paradossalmente, mentre l’AI domina le conversazioni sulla trasformazione digitale, non rappresenta ancora la priorità operativa dei team I&O. Le urgenze percepite riguardano soprattutto il miglioramento della sicurezza e delle prestazioni del lavoro da remoto (43%) e una maggiore visibilità sulle performance di rete (35%), considerate più pressanti del supporto all’adozione dell’AI (34%).
“L’AI ha accelerato la domanda sulle infrastrutture aziendali a un ritmo per il quale i sistemi legacy non erano progettati. La pressione cresce, mentre la comunicazione con il top management si indebolisce. Modernizzare significa ridurre rischi, migliorare agilità e rendere l’adozione dell’AI sicura ed efficace: solo quando questa visione è condivisa, l’infrastruttura diventa un vantaggio strategico” ha affermato Mike Anderson, Chief Digital and Information Officer di Netskope .
Lo studio si chiude con cinque raccomandazioni rivolte ai leader I&O: tradurre le scelte tecnologiche in risultati di business, partecipare in modo attivo ai processi decisionali, semplificare le architetture, aumentare la trasparenza dell’IT e posizionare l’area I&O come abilitatore dell’AI, per costruire fiducia e ridurre le incertezze ai vertici aziendali.
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