“Senza dubbio l’intelligenza artificiale rappresenta una delle innovazioni più significative della nostra epoca. Ma ancora oggi l’attenzione si concentra troppo poco sul valore concreto che può generare. Il nostro approccio all’AI è, invece, fortemente pragmatico: per noi non è un obiettivo da perseguire come ultima frontiera tecnologica, ma come strumento in grado di produrre benefici concreti e misurabili. Da oltre 150 anni operiamo sul mercato con questo approccio all’innovazione e l’AI non fa, quindi, eccezione” afferma Massimiliano Macchia, Sales Director di Konica Minolta (nella foto in alto), sottolineando come maggiore efficienza operativa, riduzione delle attività ripetitive, accelerazione dei processi decisionali, maggiore sicurezza e supporto alla sostenibilità siano alcuni degli ambiti più interessanti in cui l’AI può agire da acceleratore di business.
Per trasformare il suo potenziale in risultati concreti occorre, però, partire dai processi. “Le aziende dispongono già di enormi quantità di dati, documenti e informazioni. Il problema non è quindi la loro disponibilità, ma la capacità di valorizzarli e trasformarli in conoscenza utilizzabile e azioni efficaci” prosegue Macchia. L’AI può fare la differenza automatizzando attività a basso valore aggiunto, rendendo disponibili le informazioni corrette e supportando decisioni più rapide e consapevoli. Il vero tema non è, quindi, “adottare l’AI”, ma individuare i processi in cui può generare il maggiore impatto. Da qui parte l’approccio pragmatico di Konica Minolta. Brand di riferimento nell’Imaging & printing professionale, negli anni l’azienda ha ampliato il proprio ruolo sul mercato, accompagnando le organizzazioni nella trasformazione digitale attraverso un ecosistema che integra gestione documentale, automazione dei processi, information management, workplace digitali e intelligenza artificiale. “Un’AI che non costituisce una linea di business separata, ma una componente trasversale di tutta l’offerta: dall’intelligent printing all’automazione documentale fino a soluzioni come Specim RETEX, l’obiettivo è trasformare dati, documenti, immagini e informazioni in efficienza e vantaggio competitivo”.
Con Intelligent printing la stampa diventa smart
Quando si parla di AI, il printing non è forse il primo ambito a cui si pensa eppure in questo ambito l’intelligenza artificiale sta registrando risultati estremamente concreti. “Oggi le multifunzioni non sono più semplici dispositivi di stampa e scansione, ma endpoint intelligenti integrati nell’infrastruttura IT aziendale. Sono in grado di riconoscere automaticamente il contenuto dei documenti, classificarli e instradarli verso repository e applicazioni, trasformando l’acquisizione in parte di un processo digitale più ampio” afferma Davide Raggi, Product Manager Soluzioni Digitali di Konica Minolta, evidenziando la criticità di questi dispositivi per quanto riguarda la cybersecurity. Proprio da questo punto di vista, l’AI può dare un contributo importante, monitorando comportamenti anomali, individuando potenziali rischi e proteggendo le informazioni che transitano attraverso stampa e scansione. Sul fronte della sostenibilità, contribuisce, invece, a ridurre le stampe inutili, ottimizzare i consumabili e introdurre logiche di manutenzione predittiva, evitando interventi non necessari. Il risultato è una stampa più intelligente, sicura e sostenibile, integrata nei moderni ecosistemi digitali aziendali.

Digital Solutions, dal documento al processo
Nelle Digital Solutions il potenziale dell’AI appare ancora più evidente. Molte aziende hanno già iniziato a digitalizzare i propri documenti, ma la digitalizzazione di un documento non significa necessariamente digitalizzare il processo che lo riguarda. “Ancora oggi una parte del lavoro consiste nel leggere documenti, comprenderne il contenuto, estrarre informazioni, inserirle nei sistemi aziendali e avviare le attività successive. Sono operazioni che richiedono tempo e possono generare errori. Pensiamo a fatture, ordini, contratti, documentazione tecnica o pratiche amministrative, ricevuti attraverso scanner, e-mail, portali, repository condivisi o archivi PDF. L’AI, in questo caso, permette di automatizzare gran parte delle attività: per esempio, è possibile acquisire una scansione massiva o un fascicolo PDF, riconoscere dove inizia e termina ciascun documento attraverso lo ‘splitting intelligente’, identificarne la tipologia, classificarlo ed estrarre le informazioni rilevanti” chiarisce Raggi. Questo significa i dati possono essere trasferiti direttamente a ERP, CRM e altri sistemi gestionali, attivando workflow e attività operative. Il risultato è una riduzione delle attività ripetitive, una maggiore qualità del dato e la possibilità per le persone di concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto.
Waidok è la piattaforma di Intelligent Document Management sviluppata da Konica Minolta per trasformare i documenti in informazioni, le informazioni in dati e i dati in processi. La piattaforma acquisisce contenuti strutturati e non strutturati, ne interpreta il significato attraverso l’AI, estrae le informazioni rilevanti e le utilizza per attivare workflow e attività operative. “Ciò che la rende particolarmente interessante è l’accessibilità alla conoscenza aziendale. In tutte le aziende le informazioni sono spesso distribuite tra ERP, CRM, repository documentali, e-mail e altre applicazioni. Il problema non è soltanto conservarle, ma riuscire a trovarle rapidamente. Attraverso ricerca semantica e interrogazione in linguaggio naturale, l’AI supera i limiti della ricerca tradizionale. Questo significa che l’utente può interrogare il patrimonio informativo aziendale senza dover ricordare necessariamente il nome o la posizione di un file” puntualizza Raggi, spiegando come la piattaforma rappresenti una vera e propria porta di accesso alla conoscenza dell’organizzazione.
AI, imaging e sostenibilità convergono in Specim RETEX
All’interno dell’offerta Konica Minolta, Specim RETEX rappresenta sicuramente una delle novità più interessanti in ambito AI. La soluzione dimostra, infatti, come l’intelligenza artificiale possa non solo ottimizzare processi esistenti, ma anche aprire nuovi mercati e nuovi modelli di business. Nata dall’integrazione tra le competenze di Konica Minolta nell’imaging avanzato e le tecnologie sviluppate da Specim, società del Gruppo specializzata in telecamere iperspettrali, la soluzione combina imaging iperspettrale e AI per identificare rapidamente e con precisione la composizione dei materiali tessili. Con Specim RETEX, intelligenza artificiale, imaging avanzato e sostenibilità convergono, quindi, per affrontare una sfida industriale concreta. “Il progetto si inserisce nella trasformazione della filiera tessile, spinta da sostenibilità, economia circolare e nuove normative europee” precisa Raggi, che prosegue: “Per rendere più efficienti riciclo, riutilizzo e tracciabilità è fondamentale conoscere la composizione delle fibre e dei tessuti, un’informazione non sempre verificabile attraverso una semplice ispezione visiva. Specim RETEX identifica in frazioni di secondo fibre e miscele difficili da riconoscere a occhio nudo, supportando controllo qualità, selezione automatizzata, recupero delle materie prime e conformità rispetto a strumenti di tracciabilità e normative emergenti, come Digital Product Passport ed Extended Producer Responsibility”. Si tratta di un esempio importante, che dimostra ancora una volta come per Konica Minola innovare non significhi semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma applicarle a problemi reali per generare valore.
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