Puntare su una tecnologia modulare per la realizzazione dei data center seguendo un approccio pensato per offrire offre vantaggi in termini di flessibilità, qualità, tempi di realizzazione e costi. È questa la strategia di CTS Group, contractor globale specializzato esclusivamente nella progettazione e realizzazione di data center, che ha di recente aperto una sede a Milano. “Il primo beneficio è la scalabilità: è possibile progettare un data center in funzione delle esigenze specifiche del cliente e aumentarne progressivamente la capacità, seguendo l’evoluzione del business”, spiega Davide Suppia, CEO di CTS Europe Italy. “Tradizionalmente, i data center venivano costruiti e collaudati direttamente in cantiere. CTS ha introdotto un approccio diverso, portando in fabbrica la produzione e il collaudo dei componenti più importanti. Una volta realizzati, verificati e certificati, questi moduli vengono trasportati in loco, dove l’installazione si svolge in modo rapido e semplificato, secondo una logica di plug and play.”
Un altro aspetto di cui tenere conto quando si parla di questi progetti è l’efficienza energetica, misurata attraverso il PUE (Power Usage Effectiveness), l’indicatore che misura quanta energia viene utilizzata complessivamente da un data center rispetto a quella effettivamente destinata agli apparati IT. “In questo ambito – prosegue Suppia – CTS ha compiuto un importante passo avanti grazie all’adozione di tecnologie innovative e sistemi modulari, sviluppati anche attraverso una collaborazione con Daikin e una soluzione brevettata. Questo approccio consente di raggiungere livelli di efficienza molto elevati, con un PUE che può arrivare a circa 1,2 anche in aree geografiche caratterizzate da climi caldi, come il Medio Oriente, e scendere ulteriormente nei Paesi più freddi, dove le condizioni climatiche favoriscono il raffreddamento.”
Controllo della supply chain
Un ulteriore elemento caratteristico dell’approccio di CTS è il controllo dell’intera supply chain delle componenti necessarie alla realizzazione dei data center. “L’azienda produce internamente numerosi elementi, tra cui moduli elettrici, quadri elettrici, sistemi di contenimento prefabbricati e grandi impianti di tubazioni. Il tutto per garantire un maggiore controllo sulla qualità, sui tempi di produzione e sull’integrazione dei diversi sistemi”, aggiunge Suppia. L’impegno di CTS per la sostenibilità non si limita tuttavia alla sola riduzione dei consumi energetici durante il funzionamento del data center. Riguarda anche il modo in cui le infrastrutture vengono costruite e la scelta dei materiali utilizzati. “Un esempio concreto è l’introduzione del Green Concrete, un calcestruzzo a ridotta impronta carbonica impiegato per le strutture in cemento armato, che consente di ridurre le emissioni associate alla produzione e, secondo le caratteristiche della soluzione adottata, anche il consumo d’acqua fino al 30%.”
L’obiettivo è insomma quello di adottare un approccio realmente sostenibile lungo l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura: dalla progettazione alla costruzione, dalla gestione operativa fino alla futura dismissione, considerando anche il recupero, il riutilizzo e il riciclo dei materiali. “Per CTS la sostenibilità non è un singolo intervento, ma un principio che guida ogni fase della realizzazione del data center, con l’obiettivo di coniugare prestazioni elevate, efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale, offrendo al cliente il massimo vantaggio competitivo, riducendo sia i costi di realizzazione sia i tempi di consegna, senza rinunciare alla qualità e alle prestazioni dell’infrastruttura”, sottolinea Suppia aggiungendo che gli interlocutori principali di CTS sono gli hyperscaler, ovvero i cinque maggiori operatori globali, che rappresentano una parte importante della domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. “Accanto a loro, sta emergendo con sempre maggiore forza il mondo dei neocloud: aziende che realizzano o gestiscono data center per offrire servizi di intelligenza artificiale e capacità di calcolo basata su GPU secondo il modello as a service.
Collaboriamo infine con grandi operatori del settore data center alcuni dei quali sono già clienti CTS.”
Continua a leggere
Articoli correlati
Dalla fatturazione elettronica all’AI: le evoluzioni della suite ARXivar
Ad ARXivar Inspire 2026, Able Tech ha illustrato gli aggiornamenti delle proprie soluzioni per la gestione documentale, la firma elettronica e l’automazione dei processi aziendali.
Professional Link e Megaport collaborano per la connettività cloud
Ampliata l’offerta dell'operatore italiano con la soluzione T.R.A.M.A.
ISO 20022, più controlli sui pagamenti per contrastare le frodi aziendali
La standardizzazione dei dati può facilitare l’individuazione delle anomalie, ma non garantisce da sola la legittimità dei beneficiari. Secondo Sis ID, l’adeguamento dei processi aziendali sarà determinante per contenere i rischi di frode.
Sangfor rafforza la presenza e punta sulla flessibilità delle infrastrutture IT
Ampliate le attività in Medio Oriente, America Latina ed Europa. L'azienda è 'Visionary' per Gartner.

