Ascom è una azienda svizzera quotata in Borsa che conta 1.300 dipendenti, realizza un fatturato di 280 milioni di euro, è in crescita costante (l’ordinato 2021 ha raggiunto un valore di 327 milioni) ed è presente in 18 Paesi, tra cui l’Italia. La sede è a Firenze, dove si trova il cuore pulsante dell’innovazione per la sanità (qui è stata sviluppata la relativa piattaforma per l’healthcare, considerata un’eccellenza, grazie anche a una acquisizione). I dipendenti italiani sono un’ottantina. Nella sanità Ascom realizza il 68% del suo fatturato, l’enterprise concorre per il 24%, il restante 8% riguarda l’Oem. La società, che ha riunito di recente a Milano i suoi patner (Ascom Day), vanta una consolidata esperienza nel mercato Unified Communication and Collaboration, che essa preferisce designare con la sigla RTCC (Real Time Communication and Collaboration).
Un’eccellenza nella sanità
Da qualche tempo Ascom cerca di farsi accreditare sul mercato non più come un fornitore di prodotti, bensì di soluzioni, tipicamente per la gestione di allarmi (anche di terze parti) e flussi di lavoro nei verticali. “Integrazione, collaborazione e sicurezza sono i termini – ha detto Francesco Deventi, director of sales and marketing della società – distinguono oggi le nostre soluzioni. Le piattaforme di orchestrazione Unite e oggi Ofelia servono proprio a raccogliere e integrare i dati, trasformarli in informazioni da fare arrivare alle persone giuste e in questo modo migliorare l’efficienza dei lavoratori in mobilità. In questo contesto la sicurezza è fondamentale, così come la protezione del personale, soprattutto in ambito sanitario”. Il valore aggiunto di Ascom nell’assistenza ospedaliera, è stato illustrato durante l’evento, risiede proprio nella capacità di integrare tecnologie diverse per abilitare comunicazioni in real time tra i diversi soggetti, incluso ovviamente il paziente, con la possibilità anche della sua localizzazione se necessaria, all’occorrenza attivando anche telecamere IP di terze parti (per ora solo in Olanda). Tra i clienti di Ascom figurano l’Istituto Europeo di Oncologia, un cliente storico, per cui ha da poco realizzato un nuovo sistema di chiamata infermiera, tramite il partner Irberna; il Radici Group di Bergamo, dove è implementato un sistema di mobility con 80 telefoni rugged, tramite il partner Vallcom; e il Comune di Bologna, progetto ‘Scuole sicure’, con 450 terminali d63in dotazione al personale scolastico, e con la prossima attivazione anche della localizzazione centralizzata.
Più healthcare in vista per Mitel
Mitel non ha bisogno di presentazione. La partecipazione all’evento della società ha avuto l’obiettivo di rafforzare una partnership consolidata e presentare una soluzione altamente performante, soprattutto per il settore sanitario, che ha sempre di più la necessità di adottare soluzioni UCC, sia per adeguarsi alle nuove esigenze che per semplificare attività e processi aziendali. “Combinare i sistemi di due aziende leader di mercato per offrire soluzioni in grado di soddisfare le esigenze di comunicazione e collaborazione anche in contesti di estrema emergenza o criticità, sia per le persone (ospedali, RSA, aziende) che in ambito industriale (linee di produzione, IoT), si è dimostrata una mossa azzeccata”, ha dichiarato Fabio Pettinari, executive business development director di Mitel. “L’unione delle rispettive competenze in campo tecnologico consente infatti di gestire tutte quelle situazioni di emergenza o criticità attraverso soluzioni integrate e certificate per garantire la massima sicurezza e affidabilità in tutti gli ambiti di utilizzo unendo le performance della mobilità e della comunicazione di Mitel con la gestione dell’allarmistica Ascom. La chiamata infermiera, l’assistenza agli anziani, il monitoraggio di una linea di produzione, l’allarme incendio sono solo alcuni esempi di emergenze dove la partnership si contraddistingue per il suo valore unico dell’offerta”.
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