Rinascita degli attacchi state-sponsored, propagazione dei ransomware e moltiplicazione di AI-exploit: saranno queste le principali sfide alla sicurezza che le organizzazioni si troveranno a dover affrontare quest’anno. Ad affermarlo è SentinelOne, realtà nata più di dieci anni con la missione di proteggere gli endpoint grazie a modelli dinamici di detection basati su intelligenza artificiale e machine learning. Un approccio alla sicurezza che nel tempo si è esteso fino a mettere a disposizione una piattaforma integrata, con al centro un security data lake incaricato di raccoglie dati e telemetrie proprietarie e di terze parti per poter garantire il massimo della protezione e riuscire a gestire le diverse superfici d’attacco.
“Una piattaforma completa, che integra strumenti di prevenzione, rilevamento, risposta e threat hunting basati sull’Intelligenza Artificiale e che oggi è in grado di proteggere qualsiasi risorsa aziendale: dagli endpoint ai container, dai carichi di lavoro in cloud alle identità, fino ai dispositivi IoT. Il tutto con rapidità, precisione e semplicità” afferma Paolo Cecchi (nella foto in alto), Sales Director Mediterranean Region di SentinelOne, sottolineando come la piattaforma Singularity sia in grado di proteggere efficacemente il business delle aziende proprio grazie alla sua capacità di coprire i vari aspetti della cybersecurity.
L’ultimo passo per rafforzare la protezione cloud e andare oltre quella dei workload è stata l’acquisizione di PingSafe e della sua Cloud Native Application Protection Platform. “Una volta conclusa, l’integrazione della CNAPP di PingSafe nella piattaforma Singularity di SentinelOne rappresenterà un significativo cambio di paradigma nel mondo della sicurezza in cloud: invece di ricorrere a soluzioni specifiche o a una piattaforma di sicurezza stand-alone per il cloud, le aziende potranno accedere, infatti, a un’unica piattaforma dalle funzionalità di security avanzate per proteggere l’intera azienda a livello di endpoint, identità e cloud” chiarisce Cecchi.
In altre parole, le organizzazioni non dovranno più destreggiarsi nella complessità di soluzioni multiple-point, effettuando triage e indagini all’interno di un contesto parziale o trasferendo i dati tra silos di dati eterogenei, ma potranno gestire l’intera superficie di attacco da un’unica piattaforma che, a differenza delle CNAPP tradizionali, offrirà il contesto completo, l’interazione in tempo reale e le analisi necessarie per correlare, rilevare e bloccare gli attacchi nelle diverse fasi, in modo semplice e del tutto automatizzato.
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