Oracle rilancia la propria strategia sull’intelligenza artificiale annunciando una nuova generazione di funzionalità di AI agentica integrate in Oracle AI Database. L’obiettivo è chiaro: consentire alle aziende di sviluppare, distribuire e scalare applicazioni basate su agenti intelligenti in ambienti di produzione complessi, mantenendo elevati standard di sicurezza e affidabilità. La novità principale riguarda l’integrazione nativa tra AI e dati all’interno della stessa architettura. Oracle AI Database consente infatti agli agenti di accedere in tempo reale ai dati aziendali, provenienti sia da database operativi sia da ambienti lakehouse, senza necessità di spostarli o replicarli. Questo approccio riduce la complessità infrastrutturale e permette di sfruttare modelli linguistici avanzati (LLM) per generare insight mirati e contestualizzati.

Secondo Oracle, la nuova piattaforma elimina la necessità di costruire pipeline di movimentazione dei dati, semplificando lo sviluppo e migliorando al contempo sicurezza e prestazioni. Le aziende possono inoltre scegliere liberamente modelli AI, framework e ambienti di deployment, evitando vincoli tecnologici. Tra le innovazioni più rilevanti spicca Oracle Autonomous AI Vector Database, progettato per semplificare la creazione di applicazioni basate su dati vettoriali. Grazie a API intuitive e a un’interfaccia web accessibile, sviluppatori e data scientist possono realizzare rapidamente soluzioni AI, con la possibilità di scalare verso funzionalità più avanzate senza cambiare piattaforma.

Accanto a questo, Oracle introduce AI Database Private Agent Factory, un ambiente no-code che consente anche a utenti non tecnici di creare e distribuire agenti AI in modo sicuro. Gli agenti operano direttamente su dati aziendali, senza necessità di condividerli con sistemi esterni, garantendo così maggiore controllo e protezione.

Un’unica memoria per agenti più intelligenti

Un altro elemento chiave è Oracle Unified Memory Core, che permette di gestire in un unico sistema diversi tipi di dati – dai vettori ai grafi, dai JSON ai dati relazionali – offrendo agli agenti una “memoria unificata”. Questo consente di eseguire analisi e ragionamenti in tempo reale, riducendo latenza e incoerenze dovute alla frammentazione dei dati. Per chi utilizza infrastrutture avanzate come Oracle Exadata, è disponibile anche Exadata Powered AI Search, che accelera le query AI su larga scala, rendendo possibile gestire carichi di lavoro complessi e ad alto volume.

Grande attenzione è riservata alla protezione dei dati. Con Oracle Deep Data Security, l’accesso alle informazioni viene regolato in modo granulare, garantendo che utenti e agenti AI possano visualizzare solo i dati per cui sono autorizzati. Un approccio che riduce i rischi legati a uso improprio, errori o attacchi avanzati, come la prompt injection. A rafforzare ulteriormente la sicurezza interviene Oracle Private AI Services Container, che consente di eseguire modelli AI in ambienti isolati, senza trasferire dati sensibili a fornitori esterni. Una soluzione pensata per organizzazioni con requisiti stringenti, anche in contesti on-premise o air-gapped.

Interessante anche Oracle Trusted Answer Search, che introduce un metodo più affidabile per generare risposte tramite AI: invece di affidarsi esclusivamente ai modelli LLM, il sistema collega le richieste degli utenti a contenuti verificati, riducendo il rischio di errori o “allucinazioni”.

Standard aperti e niente lock-in

Oracle punta infine su interoperabilità e apertura. Funzionalità come Vectors on Ice permettono di lavorare direttamente su dati archiviati in formati aperti come Apache Iceberg, mentre l’Autonomous AI Database MCP Server consente l’integrazione con agenti esterni senza sviluppo personalizzato. Secondo gli analisti, la capacità di unificare dati, AI e sicurezza in un’unica piattaforma rappresenta un vantaggio competitivo decisivo. In un contesto in cui le aziende cercano soluzioni scalabili e affidabili, Oracle mira a posizionarsi come abilitatore chiave della nuova generazione di applicazioni AI. Le nuove funzionalità sono già disponibili per sviluppatori e clienti, che possono iniziare a costruire applicazioni di AI agentica senza dover ripensare le proprie infrastrutture o affrontare complessità aggiuntive. Un passo ulteriore verso un’AI sempre più integrata nei processi core del business.

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