Di sicurezza informatica si fa un gran parlare, ma quante sono le aziende che, dopo il rilascio di una patch, aggiornano tutti i firewall? O quelle che prestano una adeguata attenzione alla gestione delle password? “Di certo queste precauzioni basilari non sono state ancora assimilate del tutto, per non parlare delle criticità legate alla crescita esponenziale delle superfici di attacco che derivano dalla diffusione del paradigma IoT, basti pensare, ad esempio, agli impianti di videosorveglianza”, esordisce Enrico Dani, responsabile per il mercato Emea di Nelysis, azienda nata nel 2017 con l’obiettivo di focalizzarsi proprio sulla difesa ‘fisica’ delle reti. “Abbiamo deciso di tornare ai fondamentali, declinati naturalmente con una tecnologia allo stato dell’arte, che non utilizza le firme ma l’analisi comportamentale e algoritmi di intelligenza artificiale. Un aspetto critico dell’IoT, ad esempio, è rappresentato proprio dalla mancanza di procedure sicure per l’aggiornamento dei firmware e l’eliminazione di vulnerabilità note”, prosegue Dani. Vanguard, la piattaforma di security resa disponibile da Nelysis, che ha i propri laboratori di ricerca e sviluppo in Israele, è nata proprio per offrire una visibilità completa di reti di qualunque tipo, non importa quanto complesse ed eterogenee. “La nostra piattaforma è sicura by design, non interferisce con le soluzioni di sicurezza già presenti in azienda, fornisce modelli di analisi forense ed è agnostica, ossia si integra in maniera trasparente all’interno di qualunque ambiente e architettura. Vanguard è anche uno strumento eccellente per il monitoraggio dello stato di salute della rete, in grado di rilevare sovraccarichi o errori di configurazione – molto più frequenti di quello che si creda – eliminando lunghi e costosi troubleshooting”.
I mercati di riferimento
Proprio perché parte da tematiche molto pragmatiche prima di affrontare il tema delle tecnologie necessarie per mitigarle, Nelysis sta suscitando molto interesse sul mercato europeo, incluso quello italiano. “Tutte le organizzazioni che hanno infrastrutture critiche hanno l’esigenza di proteggerle in maniera proattiva e automatizzata, in modo semplice e sostenibile e, nel contempo, salvaguardando gli investimenti effettuati nel corso del tempo”, osserva Dani. Per capitalizzare questo interesse il supporto di partner di canale qualificati è fondamentale, per cui Dani si sta muovendo anche in questa direzione.
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