Poiché i produttori hanno introdotto le opzioni di switch a 400Gb/s solo tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, l’ingresso troppo recente sul mercato ha determinato un’adozione limitata di questa tecnologia. Tuttavia, nel corso del 2020 ci si attende una reale adozione dei dispositivi a 400 Gb/s e l’analista del mercato dei data center Dell’Oro prevede che le vendite di tali dispositivi raggiungeranno i 15 milioni di porte entro il 2023.
La scommessa? I nuovi switch a 400 Gb/s, basati su chip a 12,8 Tb/s, oltre a una velocità superiore offrono anche una maggiore densità di rete. La capacità degli switch di consentire breakout ad alta densità con porte a 100 Gb/s riduce il costo totale di proprietà per porta. I primi ad adottare questa tecnologia saranno i grandi provider di servizi cloud, che continueranno a erodere progressivamente lo spazio dei data center. Questi data center passeranno ad uplink da 100, 200 e 400 Gb/s ora o nel prossimo futuro.

 

I nuovi fattori di forma dei ricetrasmettitori a 400 Gb/s

I principali fattori di forma per i ricetrasmettitori a 400 Gb/s sono due: QSFP-DD e OSFP. Vari produttori di switch offrono una o l’altra soluzione, in alcuni casi entrambe. I primi switch a 400 Gb/s sul mercato sono commercializzati da Arista, Cisco e Juniper. Gli switch top-of-rack Arista 7060 offrono 32 porte di 400 Gb/s in 1U, avvalendosi dei ricetrasmettitori modello QSFP-DD o OSFP. Anche lo switch top-of-rack Cisco 3432 offre 32 porte di 400 Gb/s in 1U, utilizzando ricetrasmettitori QSFP-DD. In più il suo switch 3408 offre un’opzione di telaio 4U a 8 slot. Anche lo switch top-of-rack Juniper QFX5220-32D 1U offre 32 porte con ricetrasmettitori QSFP-DD.
Una variabile ancora da risolvere è il numero di fibre da usare per ottenere 400 Gb/s. Attualmente i produttori di switch hanno in programma connettori con 2, 8, 16, 24, e anche 32 fibre. Al momento sono disponibili sul mercato solo due opzioni di ricetrasmettitore a 200 Gb/s: 2x100PSM4 monomodale e 2×100-SR4 multimodale. Si tratta di opzioni proprietarie introdotte da Cisco, ed entrambe si affidano a connettori MTP a 24 fibre. Anche se i modelli di ricetrasmettitore che utilizzano connettori a due fibre LC o a 8 fibre MTP sono stati definiti negli standard IEEE, non sono ancora disponibili sul mercato. I ricetrasmettitori 400G-FR4, 400G-DR4 e 400G-SR4.2(BD) evidenziano le opzioni che probabilmente diventeranno più comuni.
L’IEEE si sta occupando dello sviluppo degli accordi multifornitore (MSA) su 400G-FR4 e 400G-SR4.2, originariamente introdotti tra i produttori. 400G-FR4 è in corso di elaborazione nello standard IEEE P802.3cu la cui pubblicazione è attesa per la fine del 2020, mentre 400G-SR4.2 sarà definito dallo standard IEEE P802.3cm. La specifica del ricetrasmettitore 400GSR4.2 creata dall’MSA 400G BiDi è chiamata 400G-BD4.2. Altri ricetrasmettitori 400 Gb/s non riportati in questo elenco includono interfacce in via di sviluppo che avranno una portata superiore a 10 km.
È importante considerare che la maggior parte delle opzioni di ricetrasmettitore a 100, 200 e 400 Gb/s è destinata alle reti monomodali per via della larghezza di banda e della distanza raggiungibile. Questa tendenza è dovuta in parte anche alla diminuzione del costo e alle recenti attività dei comitati di normazione che promuovono le opzioni monomodali per incrementare le velocità.

 

Un percorso di migrazione orientato al futuro

I sistemi di cablaggio monomodale e multimodale di Leviton non solo rispettano gli attuali requisiti in materia di larghezza di banda ma offrono anche la flessibilità necessaria per soddisfare le future richieste della rete, tra cui 100G, 400G e oltre. Questi sistemi comprendono connessione ad alta densità, soluzioni per l’installazione rapida oltre a cavi trunk e cavi assemblati personalizzabili che offrono ai gestori dei data center una soluzione perfettamente rispondente alle loro necessità con consegna rapida. È possibile visualizzare i diversi scenari di cablaggio nel white paper di Leviton “Cabling Strategies for 400 Gigabit Networks” disponibile sul sito internet della società.

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