WeAreProject ha annunciato che Extraordy – società che fa parte del suo ecosistema – è entrata a far parte del Red Hat Partner Practice Accelerator, un percorso di crescita specializzato dedicato a partner selezionati con comprovate competenze nell’erogazione di servizi professionali, con una specializzazione nella modernizzazione delle applicazioni su Red Hat OpenShift.
Extraordy, spiega una nota, può contare su oltre 20 anni di progetti di successo in settori complessi come finance, manufacturing e GDO. Grazie alla sua expertise consolidata in ambito enterprise open source, si è affermata negli anni come punto di riferimento per progetti basati sulle tecnologie Red Hat, con particolare focus appunto su Red Hat OpenShift.
Il team, composto da professionisti certificati, accompagna le aziende in ogni fase del percorso di trasformazione digitale: dalla progettazione dell’architettura, alla formazione ufficiale fino alla sua implementazione e al supporto continuato.
“L’ingresso di Extraordy nel Red Hat Partner Practice Accelerator rappresenta un riconoscimento importante delle competenze che il nostro ecosistema ha sviluppato su tecnologie fondamentali come quelle Red Hat”, dichiara nella nota Alberto Ghisleni, CEO di WeAreProject (nella foto).
Il Red Hat Partner Practice Accelerator, precisa la nota, rappresenta un percorso di crescita mirato che fornisce ai partner competenze professionali certificate per svolgere un ruolo chiave in ogni fase del percorso del cliente. Red Hat valuta l’idoneità dei partner partecipanti nell’erogazione di servizi e soluzioni fondamentali per la modernizzazione applicativa, certificando la loro capacità di progettare, implementare e configurare con successo soluzioni su misura per i clienti del settore commerciale.
Il programma Red Hat Partner Practice Accelerator si inserisce nell’evoluzione del modello di ’partner engagement’ di Red Hat, con l’obiettivo di adottare un approccio standardizzato e unificato a livello globale. I partner che vi partecipano possono beneficiare di percorsi semplificati per co-creare, innovare ed erogare soluzioni e servizi a supporto del percorso dei clienti verso l’hybrid cloud.
“Questo traguardo non è un punto di arrivo, ma un passo naturale nel percorso che abbiamo costruito con impegno, competenza e costanza. Entrare a far parte del Red Hat Partner Practice Accelerator significa riconoscere il valore reale che siamo in grado di portare ai clienti con i nostri progetti su Red Hat. E ora siamo pronti a spingere ancora più avanti”, commenta nella nota Gaetano La Rosa, CEO di Extraordy.
“Il Red Hat Partner Practice Accelerator è un pilastro fondamentale della nostra strategia per elevare la collaborazione con i partner e accelerare il successo dei clienti”, aggiunge Giampiero Cannavò, MED Ecosystem Leader, Red Hat. “Siamo entusiasti di accogliere Extraordy, riconoscendone le comprovate competenze e il notevole impegno nel fornire soluzioni di valore basate su Red Hat OpenShift”.
Continua a leggere
Articoli correlati
VOIPVOICE, vent’anni d’innovazione guardando al futuro
Connettività, voce e servizi ad alto valore aggiunto per una trasformazione delle comunicazioni aziendali capace di far convergere visione e responsabilità in percorsi di crescita condivisi
Veeam nel cuore dell’era AI
Così il vendor crea un ponte tra resilienza dei dati e innovazione digitale.
Gestire le identità digitali tra rischi cyber e compliance
La gestione delle identità è ormai il fulcro della cybersecurity moderna. Per ridurre rischi e garantire la compliance servono soluzioni di identity governance intelligenti, capaci di valutare dinamicamente contesto, comportamenti e livello di rischio di ogni accesso
Zero Networks, microsegmentazione avanzata per una resilienza by default
La segmentazione automatizzata della rete limita i percorsi di attacco, migliorando resilienza e compliance

