BT ed Equinix hanno annunciato un’espansione della loro alleanza, con l’obiettivo di supportare l’interconnettività delle digital value chain delle imprese multinazionali.
L’accordo riguarda la piattaforma di network-as-a-service (NaaS) Global Fabric di BT, che è ora distribuita in oltre 30 data center Equinix, con espansione prevista a oltre 40 data center entro il prossimo anno. Questo permetterà di coprire le 30 più importanti città mondiali per il business, ovvero il 95% del traffico di interconnessione cloud mondiale.
Quando sarà completamente sviluppata, Global Fabric sarà disponibile per i clienti tramite 140 punti di presenza (PoP) ospitati nelle principali località cloud del mondo, in 40 paesi. Offrirà una copertura diretta del 74% dei cloud hyperscaler e connettività ad alta capacità verso oltre 700 data center.
Global Fabric, spiega un comunicato, connette le organizzazioni multinazionali in modo sicuro, flessibile e affidabile, e semplifica l’implementazione e scalabilità delle loro connessioni con terze parti come clienti e fornitori lungo l’intera catena del valore digitale. Offre visibilità e controllo sia sulle reti di accesso che sulle reti core, permettendo alle organizzazioni di ottenere le migliori prestazioni di rete end-to-end per i loro carichi di lavoro, dai dispositivi degli utenti e dai terminali in uffici, fabbriche e altri siti operativi, fino al core multi-cloud che interconnette app e servizi digitali come l’IA.
La piattaforma globale di Equinix interconnette molti cloud che ospitano le app, soluzioni e marketplace alla base dell’economia digitale. Offre accesso a circa 2.000 servizi di rete, circa 3.000 servizi cloud e IT, oltre 400 servizi di contenuti e media digitali e più di 4.800 aziende.
L’accordo, sottolinea la nota, amplia la capacità di BT di offrire ai suoi clienti una scelta completa delle migliori località per interconnettersi digitalmente con partner, fornitori, clienti e altri stakeholder. Secondo il Global Interconnection Index di Equinix, gli ecosistemi digitali stanno crescendo esponenzialmente. Entro la fine del 2025, l’80% delle interazioni di vendita business-to-business si prevede che avverranno tramite canali digitali.
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