Asterys presenterà My Buddy Coach: la prima piattaforma in Italia di coaching professionale non direttivo, completamente basata su intelligenza artificiale, in anteprima a Forum HR, in programma a Milano dal 18 al 20 novembre.

Si tratta di uno strumento di coaching non direttivo che va oltre i comportamenti, aiutando le persone a riconoscere e trasformare i meccanismi interiori che guidano le loro scelte, per liberare il potenziale, generare cambiamento dall’interno e migliorare le performance in modo sostenibile.

Ideata da Giovanna D’Alessio e Stefano Petti, executive coach con oltre 25 anni di esperienza con i vertici delle più importanti aziende italiane e internazionali, la piattaforma sfrutta framework di coaching convalidati, garantendo coerenza e rigore in linea con gli standard dei coach umani con credenziale della International Coaching Federation (ICF).

My Buddy Coach non offre consigli rapidi, né soluzioni preconfezionate, ma aiuta a esplorare convinzioni, bias e mindset nascosti, stimolando consapevolezza e trasformazione profonda. Disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, consente a ogni dipendente di intraprendere un percorso di crescita professionale e personale al proprio ritmo, senza dover programmare sessioni dal vivo e a una frazione del costo del coaching tradizionale.

La progettazione della piattaforma ha messo la privacy, la sicurezza e l’integrità del processo di coaching al primo posto. My Buddy Coach è conforme al GDPR e in linea con i principi stabiliti dall’AI Act europeo. Inoltre adotta gli standard dell’International Coaching Federation per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel coaching, che coprono aspetti etici, relazionali e tecnici. La piattaforma utilizza protocolli avanzati di crittografia e garantisce la piena riservatezza delle conversazioni, in coerenza con i principi professionali che regolano il coaching umano.

I dipendenti possono accedere a un percorso, stabilendo obiettivi a lungo e breve termine e accedendo quindi a sessioni periodiche per raggiungerli, oppure svolgere sessioni one-shot per affrontare una difficoltà specifica. Ogni implementazione di My Buddy Coach è customizzata sulla singola azienda: la piattaforma viene configurata per riconoscere priorità strategiche, valori, modelli di leadership e linguaggi interni, offrendo un’esperienza di coaching che parla la lingua dell’organizzazione e ne supporta direttamente la cultura e gli obiettivi di sviluppo.

“Il coaching è riconosciuto come uno degli strumenti più efficaci per sviluppare consapevolezza, ownership e performance. Secondo l’International Coaching Federation, può generare un ROI medio del 700% – eppure, fino a oggi, l’investimento elevato ha fatto sì che le aziende, nella maggior parte dei casi, riservino la possibilità di svolgere un percorso di questo tipo solo ai vertici dell’organizzazione, perdendo così i benefici di un possibile accesso al coaching da parte di tutti i dipendenti. Al tempo stesso, gli HR si trovano oggi a far fronte a sfide sempre più complesse, fra cui la necessità di garantire un follow-up continuo e personalizzato ai programmi di sviluppo e di accompagnare ogni talento, non solo i top performer. My Buddy Coach nasce per offrire una soluzione a queste difficoltà, permettendo alle aziende di proporre ai loro dipendenti percorsi di coaching a una frazione del costo”, dichiara Giovanna D’Alessio, partner Asterys.

My Buddy Coach è stata finora testata da 20 utenti, tutti coach professionisti accreditati da International Coaching Federation, che hanno valutato la capacità della piattaforma di guidare il coachee nel raggiungimento dei propri obiettivi e nel generare maggiore auto-consapevolezza.

Partirà, inoltre, a gennaio un progetto pilota con alcune aziende clienti partner, tra cui Applied Srl, che coinvolgerà circa 50 dipendenti.

L’Università degli studi di Padova collabora con il progetto realizzando una ricerca per misurare l’efficacia e il gradimento del servizio di AI-based coaching, fiducia nelle capacità di My Buddy Coach di supportare i coachee nel loro sviluppo, e altri fattori critici, attraverso un questionario che sottoporrà ai partecipanti del pilota e analizzandone i risultati.

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