Innovation advisor impegnato ad affiancare le aziende nei loro diversi percorsi di trasformazione digitale e di business, ally Consulting garantisce, da oltre trent’anni, software di qualità grazie a coperture funzionali estese a copertura dei processi caratteristici dei suoi clienti. Ma non solo.

“La qualità del software che forniamo si misura soprattutto nella sua capacità di garantire un’evoluzione continua dei sistemi, un time to value contenuto e una copertura completa di tutti i processi chiave. In altre parole, per noi un software di qualità è solo quello che permette alle PMI di implementare rapidamente soluzioni efficaci, di utilizzarle in modo semplice e di farle evolvere nel tempo senza reimplementazioni traumatiche” sintetizza Paolo Aversa, Managing Director di ally Consulting, convinto che la qualità non nasca dal software in sé, ma dal modo in cui viene introdotto, governato e fatto vivere all’interno delle organizzazioni.

Il primo vero segnale di qualità di un progetto è, quindi, l’esistenza di una metodologia strutturata, affiancata dalla capacità di applicarla con disciplina. “La nostra metodologia ha come bussola principale l’analisi dei processi di business. Questo ci permette di capirne le criticità, individuare colli di bottiglia, ridondanze, mancanze informative e opportunità di miglioramento” puntualizza Aversa, chiarendo come questa metodologia non sia puramente applicativa o tecnica, ma anche fortemente consulenziale: solo dopo aver compreso a fondo come l’azienda lavora e come dovrebbe lavorare, la conoscenza viene, infatti, calata all’interno di una tecnologia performante. Ed è qui che un software ricco di funzionalità diventa un abilitatore chiave, perché consente di modellare i processi nel modo più corretto ed efficace per i clienti.

Dall’analisi funzionale alla governance applicativa

“La qualità del risultato dipende dalla capacità di scegliere lo strumento giusto per il problema giusto” osserva Aversa, sottolineando come nei sistemi di produzione i veri ‘difetti’ siano più spesso di analisi, che tecnologici. Per questo l’approccio di ally Consulting parte sempre da uno studio funzionale, con l’obiettivo di identificare i dati strategici per migliorare i processi, definendo solo dopo come raccoglierli, monitorarli e analizzarli. La metodologia prevede un coinvolgimento diretto di molteplici referenti aziendali per ottenere una visione completa di bisogni e criticità. “Non vengono utilizzate checklist standard, ma lavoriamo per processi, proponendo soluzioni che non accettano passivamente modelli operativi inefficienti” chiarisce il Managing Director, certo che in questo contesto AI predittiva e agentica costituiscano abilitatori straordinari, consentendo analisi avanzate, predizioni su vendite, finanza e produzione, oltre a interazioni evolute con i dati aziendali.

L’ultimo tassello per garantire la qualità de software è, infine, costituito dalla governance applicativa, incaricata di garantire qualità nel tempo, soprattutto in termini di business continuity. Indubbiamente oggi molte componenti di questo tipo sono fornite direttamente dai vendor, ma secondo ally Consulting il ruolo del system integrator resta comunque cruciale per accompagnare i clienti nell’utilizzo corretto delle applicazioni. “Da parte nostra offriamo supporto attraverso processi strutturati e una formazione continua, unico strumento in grado di consentire una vera evoluzione dei sistemi informativi” conclude Aversa, ricordando come ally Consulting sia in grado di garantire che le soluzioni adottate rimangano sempre allineate ai processi di business, continuando a generare valore nel tempo attraverso una governance solida e condivisa.

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