Un consorzio che possa diventare punto di riferimento per tutte quelle realtà che si vogliono avvicinare al tema blockchain e che operano nell’area del Mediterraneo. È da questa idea che ha preso le mosse Meditchain, iniziativa promossa dal mondo accademico, finanziario e imprenditoriale di Palermo e da Informamuse, società nata come spin-off del Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Palermo. Fino a oggi hanno aderito a Meditchain sette entità di impresa di diversa tipologia e i primi temi su cui si impegnerà il consorzio saranno l’adozione del modello blockchain nelle filiere agrifood, logistica, e-commerce, arte e anche pubblica amministrazione, ma le aree di interesse potranno essere estese a piacere a seconda delle caratteristiche e delle necessità che porteranno nel tempo i nuovi consorziati.

Meditchain è infatti un’organizzazione aperta all’adesione di tutte quelle aziende ed enti pubblici che hanno interesse a sperimentare e a vedere in prima persona come funziona una blockchain: “Ai consorziati che vogliono muovere i primi passi in questo mondo diamo accesso alla piattaforma Hyperledger Fabric, progetto collaborativo e open source promosso dalla Linux Foundation, ma il vero valore aggiunto oggi nel mondo blockchain arriva dalle attività di formazione – spiega Marco di Marco, presidente di Meditchain – a cui tutti i consorziati possono accedere per capire come progettare e strutturare un’esperienza blockchain completa per il loro settore”. L’adesione al consorzio Meditchain è aperta a tutti e comporta un costo di iscrizione a partire da 5.000 euro all’anno.

Come funziona

Marco di Marco, presidente di Meditchain

Ogni nodo di Meditchain comunica con gli altri solo grazie alle credenziali rilasciate dal consorzio, che definisce quali nodi possono leggere o scrivere sul ledger. Il principale vantaggio di questo tipo di blockchain è la presenza di un’autorità di controllo, il consorzio Meditchain, che permette ai propri aderenti di: diventare un’organizzazione che può operare all’interno della rete; utilizzare una rete blockchain di test; accedere a un dashboard riservata e implementare smart contract per le blockchain app.

Dal 2018 Informamuse è general member di Hyperledger, mentre la rete Meditchian così strutturata si candida a essere compliant con il decreto semplificazioni che contiene le definizioni legali di blockchain: tecnologie basate su registri distribuiti (DLT) e smart contract, con relative linee guida. R.V.

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