I carrier di tutto il mondo stanno valutando le opportunità di business che possono derivare dalle reti 5G, e proseguono con le implementazioni. Tuttavia, come emerge da una recente indagine condotta da A10 Networks con la società di ricerca Business Performance Innovation Network, il settore riconosce come una priorità il potenziamento dei livelli di sicurezza per fronteggiare adeguatamente i nuovi scenari che si andranno a costruire. Secondo la ricerca i principali problemi sono la sicurezza del core della rete e la protezione DDoS: il 63% degli intervistati ritiene la protezione DDoS avanzata come il più importante prerequisito di sicurezza necessario per il 5G; il 98% afferma che la sicurezza della rete di base è molto importante (72%) o importante (26%) nei 5G build-out; il 79% ha aggiornato o aggiornerà i firewall Gi/SGi e infine il 73% ha già aggiornato o aggiornerà il firewall GTP (Gprs Tunnelling Protocol).

Gunter Reiss, vice president worldwide marketing e business development di A10 Networks

“Questi dati evidenziano come gli operatori siano consapevoli dell’importanza di aggiornare la sicurezza in un mondo ormai sempre più connesso e smart”, ha commentato Gunter Reiss, vice president worldwide marketing e business development di A10 Networks. “Il momento di agire è adesso. I carrier devono procedere con i piani per aggiornare il sistema legacy di protezione DDoS e consolidare i servizi al core e all’edge delle reti per affrontare le crescenti criticità. Le soluzioni di sicurezza di A10 per il 5G, tra cui il firewall Gi/SGI, il firewall GTP e la protezione DDoS basata su intelligenza artificiale consentono ai carrier di proteggere e scalare le loro reti, difendendosi da un cyber crime che vede ampliarsi costantemente le potenziali superfici di attacco”.

Proteggere ambienti virtuali e fisici
Per rispondere alla sfida del 5G molti provider di telecomunicazioni stanno utilizzando sempre più architetture virtuali NFV (network function virtualization). A10 Networks, al fine di accelerare la transizione verso questo paradigma, ha recentemente rilasciato la nuova soluzione 100 Gbps Thunder Convergent Firewall (CFW), un dispositivo virtuale che fornisce 100 Gbps di throughput su singola istanza e permette di consolidare e virtualizzare molteplici funzioni di rete. “L’obiettivo – conclude Reiss – è agevolare la transazione da infrastruttura fisica a infrastruttura virtuale, particolarmente apprezzata in ambito carrier 5G”

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