L’impatto che l’intelligenza artificiale sta già avendo nella vita quotidiana e nel mondo enterprise è stato uno dei temi al centro del recente Oracle AI World svoltosi a Las Vegas, con approfondimenti sulle le novità relative alle suite applicative e all’offerta SaaS, oltre agli sviluppi tecnologici. A raccontarlo è Andrea Sinopoli, Country Leader di Oracle Italia, sottolineando come l’evoluzione delle suite Oracle oggi superi la semplice integrazione di funzionalità AI native interessando diversi ambiti aziendali: dall’ERP alla finanza, dalle risorse umane fino alla Customer Experience. È qui che si inserisce Oracle Fusion Claw che offre la possibilità di separare le attività degli agenti AI dalle elaborazioni computazionali più tradizionali, legate all’addestramento e alla gestione delle informazioni. “L’obiettivo è consentire agli agenti AI di operare e svolgere attività in autonomia, sempre all’interno di guardrail definiti, mantenendo una capacità esecutiva concreta. Questa separazione permette di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, distinguendo le attività a maggiore intensità computazionale da quelle dedicate all’esecuzione.”

Un secondo aspetto sottolineato da Sinopoli riguarda il controllo e la misurazione delle attività svolte dagli agenti. Ecco che Oracle ha annunciato la possibilità di monitorarne le operazioni attraverso una console dedicata, rafforzando così gli strumenti di governance. “L’obiettivo non è quindi soltanto favorire l’autonomia degli agenti AI, ma anche aumentare i livelli di sicurezza, monitoraggio e controllo.”

AI World: le aree di innovazione

Il manager italiano spiega quindi che il cambio di nome alla conferenza da CloudWorld ad AI World, con il messaggio ‘AI changes everything’ riflette anche la consapevolezza che l’intelligenza artificiale abbia già cambiato profondamente diversi ambiti. Quattro le principali aree affrontate durante le keynote: media, cybersecurity, infrastrutture e dati. “Il mondo dei media è al centro di uno degli annunci, con la presentazione di Media Fabric, una suite a supporto dello sviluppo e della gestione dei contenuti multimediali. Tra le funzionalità l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la creazione di contenuti, dalle ambientazioni allo sviluppo di materiali multimediali, ma anche la distribuzione in streaming, con l’obiettivo di eliminare i rallentamenti durante la trasmissione. In prospettiva, è prevista anche la possibilità di personalizzare i contenuti pubblicitari inseriti negli eventi trasmessi.”

Un altro tema centrale è stato quello della cybersecurity. L’intelligenza artificiale non deve essere considerata soltanto come un possibile elemento di rischio, ma anche come uno strumento in grado di amplificare la sicurezza. “In questa direzione si inserisce l’utilizzo di componenti agentiche non soltanto per individuare gli attacchi, ma anche per intervenire tempestivamente nella risoluzione dei problemi di sicurezza.” La crescente presenza di entità autonome all’interno dei sistemi IT pone tuttavia nuove questioni. Anche gli attacchi informatici stanno diventando più specializzati e utilizzano sempre maggiormente componenti di intelligenza artificiale. Oracle sta quindi spostando i meccanismi di sicurezza tenendo sempre più conto dell’uso del dato stesso. “L’utente, all’interno del proprio perimetro di autorizzazione, può attivare funzionalità AI consentendo l’accesso esclusivamente alle informazioni previste dai permessi assegnati. Diventa quindi possibile monitorare puntualmente chi svolge una determinata attività, a quali dati accede e quali operazioni è autorizzato a eseguire.”

Un ulteriore aspetto riguarda il principio del human in the loop, con l’introduzione di una serie di controlli legati anche alla biometria. Un tema che assume particolare rilevanza quando a un agente AI vengono affidate risorse e attività che lo rendono sempre più autonomo nelle interazioni, come la produzione di email o la gestione delle risposte. Da qui nasce l’esigenza di creare una serie di identità riconducibili a un utente principale, ciascuna caratterizzata da ruoli, autorizzazioni e limitazioni specifiche.

Infrastrutture e dati

Sul fronte infrastrutturale, Sinopoli ribadisce il concetto di apertura verso tecnologie esterne, anche attraverso l’utilizzo di processori Google di ultima generazione. L’obiettivo è iniziare a sfruttare anche altre tecnologie, affiancandole ad altre soluzioni. Tra gli annunci figura inoltre una nuova versione di Acceleron, il software dedicato all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse infrastrutturali. Ulteriori interventi riguardano l’ottimizzazione delle reti all’interno dei data center. “Il messaggio è che la competitività non dipende soltanto dalla disponibilità di AI factory particolarmente potenti, ma anche dalla capacità di ottimizzarne il funzionamento e l’utilizzo delle risorse.”

Il quarto pilastro al centro della conferenza ha riguardato il mondo dei dati, con particolare attenzione all’apertura delle tecnologie Oracle. In questa direzione si inserisce la partnership con Snowflake, ora disponibile sul marketplace Oracle e in esecuzione sull’infrastruttura Oracle Cloud Infrastructure (OCI). “Il principio alla base di questa strategia è che una maggiore apertura delle tecnologie, accompagnata dalla concentrazione degli investimenti sugli elementi distintivi dell’offerta, consenta di generare valore. Sul fronte della data platform, al centro della strategia rimane comunque il nostro database, che continua a evolvere attraverso l’integrazione di componenti AI. Un esempio è rappresentato dall’annuncio relativo all’introduzione di funzionalità vettoriali native.”

L’obiettivo per Sinopoli è sviluppare un database capace di dialogare con linguaggi e semantiche differenti, lavorando anche con database esterni per creare un ecosistema di dati sempre più ampio, al quale l’intelligenza artificiale possa accedere in modo sicuro. Un ultimo aspetto riguarda infine la capacità della data platform di normalizzare le ontologie aziendali. “Oltre a estendere la piattaforma dati, l’obiettivo è riuscire a fornire un contesto alle informazioni, consentendone un utilizzo più efficace da parte dell’AI.”

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