Archiviato il 2018 con una crescita superiore al 50% a livello sia globale che locale, Rosenberger OSI continua a investire per ampliare costantemente la propria offerta di soluzioni utilizzabili ovunque vi siano grandi quantità di dati che devono essere scambiate e gestite in modo rapido e sicuro: data center, reti locali, operatori di telecomunicazioni e industria.
“Spesso durante il funzionamento di queste infrastrutture, soggette a interventi frequenti, nasce la necessità di riconfigurare il cablaggio in fibra ottica, generalmente con un intervento manuale sulle patch cord nei cassetti ottici di distribuzione”, evidenzia Paolo Parabelli, sales manager di Rosenberger OSI Italia. “Durante questa operazione capita spesso di scollegare la patch cord sbagliata, anche se la modifica da eseguire è stata ricontrollata con attenzione. Per evitare questi inconvenienti recentemente abbiamo sviluppato una soluzione ad hoc, l’Identification Patch Cord (IDP)”.
Come funziona
Grazie a una fonte di luce esterna inserita nel connettore a una estremità della patch di connessione da sostituire, le sue estremità possono essere identificate in modo univoco, sicuro e veloce. “Questa soluzione, che forniamo gratuitamente a chi adotta i nostri sistemi e le nostre patch card, è compatibile con tutti i pannelli standard con connettori LC di terze parti ed elimina la necessità di componenti elettrici e ottici attivi, forieri di possibili distorsioni, consentendo una retro compatibilità facile ed economica del cablaggio in fibra ottica esistente. Senza contare che, grazie a questo strumento, la riconfigurazione del cablaggio può essere effettuata da un singolo operatore durante il normale funzionamento dell’infrastruttura”.
Con il lancio di IDP Rosenberger OSI conferma la sua volontà di continuare a crescere in maniera organica nel mondo del cablaggio strutturato.
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