Netskope ha presentato NewEdge AI Fast Path, un nuovo insieme di funzionalità progettate per ottimizzare i percorsi di rete verso le principali destinazioni AI, comprese applicazioni ospitate su cloud pubblici, privati e neo-cloud. La novità, già disponibile per i clienti, risponde a un’esigenza sempre più pressante: garantire performance elevate senza sacrificare la sicurezza. Con la crescita dell’adozione di modelli generativi e sistemi di AI agentica, le aziende si trovano infatti a gestire volumi di traffico crescenti e workload sempre più complessi. In molti casi, strumenti di sicurezza tradizionali e infrastrutture di rete non adeguate costringono a compromessi che possono rallentare l’innovazione o esporre a nuovi rischi.
Secondo recenti analisi di settore, solo una minoranza dei responsabili infrastrutture e operation si dichiara pienamente fiduciosa di poter sostenere, con risorse e budget attuali, le crescenti richieste di resilienza, sicurezza e continuità operativa imposte dall’era dell’AI. Il risultato è un falso dilemma tra protezione e velocità: rafforzare i controlli può incidere sulle prestazioni, mentre privilegiare l’esperienza utente può ridurre la profondità delle ispezioni sul traffico.
NewEdge AI Fast Path nasce per superare questa contrapposizione. La tecnologia si integra all’interno di Netskope NewEdge, il cloud privato carrier-grade che costituisce la base della piattaforma Netskope One. Grazie a tecniche avanzate di ottimizzazione del traffico, la soluzione consente di instradare in modo più efficiente le comunicazioni verso le destinazioni AI strategiche, riducendo la latenza e migliorando l’esperienza complessiva degli utenti.
In ambito applicativo, ciò si traduce in tempi di risposta più rapidi nelle soluzioni di AI conversazionale, con una significativa riduzione del cosiddetto time-to-first-token, ovvero l’intervallo tra l’invio di un prompt e la generazione della prima risposta. I benefici si estendono anche ai workflow di AI agentica, che richiedono interazioni iterative e multi-prompt, e alle implementazioni di Large Language Model chiamate ad accedere a grandi volumi di dati distribuiti. Anche gli scenari di Retrieval-Augmented Generation risultano ottimizzati, grazie a una connettività più veloce e stabile tra i modelli linguistici e le fonti dati esterne, con impatti positivi sulla qualità e sulla tempestività degli output.
“Con le organizzazioni che si muovono alla velocità dell’AI, qualsiasi compromesso tra sicurezza e performance è inaccettabile, e anche non necessario”, ha dichiarato Joe DePalo, Chief Platform Officer di Netskope (nella foto in alto), sottolineando come l’obiettivo sia offrire ai clienti un’infrastruttura in grado di sostenere l’innovazione senza introdurre rischi aggiuntivi.
Un elemento distintivo della strategia aziendale è il controllo diretto dell’infrastruttura globale. A differenza di fornitori che si appoggiano in larga parte a cloud pubblici o operatori terzi, Netskope gestisce una rete proprietaria composta da oltre 120 data center distribuiti in più di 75 regioni, ciascuno dotato di piena capacità di calcolo all’edge e di uno stack completo di servizi SASE. La rete conta migliaia di adiacenze verso centinaia di Autonomous System Number, incluse destinazioni AI di primo piano come Amazon Web Services, Microsoft, Google, Anthropic e OpenAI, riducendo hop intermedi e dipendenze da provider di transito.
A rafforzare ulteriormente resilienza e performance contribuisce il sistema NewEdge Route Control, che utilizza telemetria avanzata per monitorare costantemente lo stato della rete e applicare dinamicamente modifiche di routing, individuando i percorsi più rapidi e affidabili verso le destinazioni AI e aggirando eventuali congestioni o criticità degli ISP