In un panorama tecnologico in rapida evoluzione, dove l’intelligenza artificiale generativa e il modello degli agenti stanno assumendo una dimensione sempre più rilevante, Microsoft Italia si posiziona come abilitatore chiave, puntando su una piattaforma integrata e un ecosistema di partner strategici. È questo il messaggio emerso dal recente incontro con Anna Maria Bottero, Global Partner Lead di Microsoft Italia nel corso del quale sono stati delineati la visione e gli sforzi della casa di Redmond nel guidare le aziende attraverso questa trasformazione epocale. Partendo dal alcuni dati: secondo IDC, 1,3 miliardi di agenti AI faranno parte dei processi aziendali entro il 2028, mentre Gartner prevede che il 40% delle applicazioni includerà componenti agentiche entro la fine di quest’anno. Per l’Italia, l’adozione pervasiva dell’AI agentica potrebbe inoltre generare un valore aggiunto di 336 miliardi di euro, pari al 17,9% del PIL.
“In Microsoft classifichiamo le realtà che stanno adottando queste tecnologie come ‘di frontiera’, quelle che vanno oltre la sperimentazione per introdurre gli agenti nei loro processi produttivi. Questa trasformazione, tuttavia, non può essere meramente tecnologica. Richiede una profonda conoscenza dei processi e un valore aggiunto che solo i partner possono portare. Di fatto una tecnologia abilitante è davvero trasformativa per queste organizzazioni, ma lo è anche la conoscenza e la competenza dei nostri partner, che attraverso soluzioni verticali o attività di system integration riescono veramente a far leva su di essa per trasformare i processi nei nostri clienti,” ha sottolineato Bottero.
Piattaforma integrata e partner
La piattaforma tecnologica di Microsoft viene presentata come un unicum integrato. Si parte da Co-pilot che funge da prima interfaccia per accedere al mondo dell’AI, mentre Agent 365 ne garantisce la governabilità. Al centro di tutto la sicurezza come asse fondamentale e differenziante, l’infrastruttura cloud fornita da Azure, lo sviluppo agentico di Foundry e il modello dati di Fabric. “Su questa base si erge Microsoft IQ, un framework di intelligenza aggiunta che ogni azienda costruisce al proprio interno, valorizzando il proprio patrimonio informativo e la propria conoscenza interna,” ha proseguito Bottero.
Per rendere l’AI fruibile e accessibile a tutti, Microsoft si affida a un ecosistema variegato partendo dai distributori, fondamentali in Italia per raggiungere le piccole e medie imprese. Dal canto suo il mondo degli ISV si occupa di creare soluzioni verticali basate sulla piattaforma Microsoft, spesso distribuite tramite il marketplace. Ai system integrator invece il compito di trasformare i loro servizi in linea con le nuove opportunità tecnologiche mentre consulenti di direzione e advisory supportano le aziende nella definizione di percorsi strategici e business plan per l’AI. Infine ci sono le start-up che operano sul mondo B2B e sviluppano soluzioni innovative sfruttando la tecnologia e il go-to-market di Microsoft.
La collaborazione con i partner si basa su tre pilastri così descritti da Bottero: supporto nella costruzione di servizi differenzianti, strumenti di go-to-market (incentivi, skilling, certificazioni) e un modello di co-selling, che si avvale del marketplace per le PMI e di una stretta collaborazione con la forza vendita per i grandi clienti. “Il nostro marketplace è uno strumento incredibile, offrendo ai partner una visibilità e un pubblico potenzialmente mondiale. Inoltre, semplifica il processo di acquisto per le aziende e rafforza la scelta della nostra piattaforma, poiché le soluzioni sono basate su Azure. L’impatto economico è quindi notevole: per ogni dollaro di software venduto tramite il marketplace, si generano circa 6 dollari di servizi. In Italia, le transazioni sul marketplace hanno inoltre registrato una crescita del 150% nell’anno fiscale passato, con obiettivi simili per quello corrente.”
Sviluppo delle Competenze e Iniziative AI Lab
Con una piattaforma in continua evoluzione, la formazione e il mantenimento delle competenze dei partner rappresentano una priorità. Ecco che Microsoft investe in programmi di skilling online e in presenza, e il passaggio dalle certificazioni alle ‘designation’ riconosce una gamma più ampia di competenze. “Ad oggi, sono una decina i partner che hanno raggiunto la ‘Frontier Partner Specialization’, dimostrando una competenza all’avanguardia nell’utilizzo dell’AI e degli agenti”, ha specificato Bottero per popi descrivere l’iniziativa AI Lab come un punto di riferimento per l’apprendimento e l’adozione dell’AI, articolata su quattro pilastri:
- AI L.A.B. for Frontier: Collabora con partner selezionati e grandi clienti per implementare agenti AI in produzione, focalizzandosi su governabilità, osservabilità e costi.
- AI L.A.B.. for Italy: Supporta le PMI e il pubblico generale attraverso corsi di alfabetizzazione e formazione funzionale in collaborazione con associazioni, distributori e università, raggiungendo ad oggi 1,5 milioni di persone formate.
- AI L.A.B. for Good: Promuove l’uso dell’AI per scopi sociali e no-profit, collaborando con fondazioni e altre entità
- AI L.A.B. for Startup: Un programma che offre supporto tecnico, commerciale e di mercato a startup B2B, culminato nella selezione e integrazione delle più promettenti nell’ecosistema Microsoft. Ripartirà in questi giorni una nuova sessione.
Al centro della trasformazione
Secondo Bottero l’investimento nell’ecosistema è cruciale perché la natura dirompente dell’AI richiede scala, sicurezza e integrazione efficace: “Mai come in questo momento la convresazione non è tecnologica. L’introduzione di questi strumenti è un fattore competitivo che va oltre l’IT, coinvolgendo funzioni aziendali come HR e marketing. Qui la competenza dei partner è fondamentale. Sono loro, con la loro conoscenza dei processi e capacità di change management, i veri abilitatori dell’adozione dell’AI e della creazione di valore in ogni realtà aziendale.”
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