CyberArk e Device Authority, in collaborazione con Microsoft, hanno lanciato una soluzione che rafforza e consente di scalare l’autenticazione dei dispositivi connessi alle applicazioni aziendali secondo i principi Zero Trust. Il prodotto, spiega una nota, aiuta le aziende manifatturiere a ridurre il rischio derivante dai dispositivi connessi in fabbrica e negli ambienti periferici, grazie a una robusta sicurezza delle identità, alla gestione automatizzata degli accessi e alla protezione del ciclo di vita dei dispositivi.
L’industria manifatturiera, continua la nota, sta rapidamente diventando digitale, grazie alla convergenza tra Internet of Things (IoT) e Operational Technology (OT), con l’utilizzo di innumerevoli dispositivi connessi per ottimizzare le operazioni, introducendo potenzialmente nuove vulnerabilità. L’architettura di riferimento NIST per l’IoT fornisce un approccio strutturato per l’onboarding sicuro, la gestione dei dispositivi e il monitoraggio delle minacce lungo il ciclo di vita dei dispositivi.
In questo quadro la collaborazione tra Microsoft, CyberArk e Device Authority, sottolinea il comunicato, aiuta le organizzazioni a tradurre questo framework in soluzioni pratiche e scalabili.
Microsoft, tramite Azure IoT e Defender for IoT, consente una gestione sicura e scalabile dei dispositivi e monitoraggio in tempo reale. L’integrazione cloud-edge garantisce una sicurezza costante, anche in ambienti remoti e air-gapped.
CyberArk, tramite le sue moderne funzionalità di gestione degli accessi privilegiati, limita l’accesso umano non autorizzato a dispositivi e sistemi critici, applicando policy di sicurezza di utenti e dispositivi senza la necessità di intervento umano manuale.
Device Authority automatizza onboarding sicuro dei dispositivi, credenziali di identità e crittografia, riducendo al minimo gli errori umani, accelerando la risposta agli incidenti e mantenendo l’integrità dei dati attraverso l’ecosistema connesso.
Darron Antill, CEO di Device Authority, ha commentato: “Le aziende manifatturiere si trovano spesso ad affrontare sfide di sicurezza uniche, in particolare sull’Edge, dove i dispositivi operano in posizioni remote o decentralizzate. Gli ambienti edge introducono ulteriori vulnerabilità a seguito di alta densità di dispositivi, connettività di rete variabile e monitoraggio intermittente, ma è comunque necessario prendere decisioni in tempo reale. Questo ambiente complesso richiede una soluzione che operi su dispositivi e sedi diverse per garantire protezione di dispositivi e dati e continuità operativa. La nostra soluzione unificata integrata affronta queste sfide consentendo alle aziende del settore manifatturiero di proteggere i dispositivi da accessi di malintenzionati e mantenere la resilienza operativa, anche negli ambienti più distribuiti”.
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