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ServiceNow, l’intero portfolio prodotti è AI-native

Non più progetti isolati o funzionalità aggiuntive, ma un ecosistema integrato in cui intelligenza artificiale, dati, sicurezza e governance convivono su un’unica piattaforma, pensata per portare l’AI direttamente nei processi aziendali

ServiceNow accelera sull’intelligenza artificiale e annuncia una svolta strategica: l’intero portfolio prodotti sarà ora AI-native. Non più progetti isolati o funzionalità aggiuntive, ma un ecosistema integrato in cui intelligenza artificiale, dati, sicurezza e governance convivono su un’unica piattaforma, pensata per portare l’AI direttamente nei processi aziendali. L’obiettivo è chiaro: semplificare l’adozione dell’intelligenza artificiale su larga scala. Oggi molte aziende devono gestire centinaia di applicazioni diverse, spesso scollegate tra loro e con modelli di dati incompatibili. Questo scenario frammentato rallenta l’innovazione e rende complessa l’implementazione di progetti AI realmente efficaci. ServiceNow punta a superare questo limite offrendo una piattaforma unificata che combina dati connessi, workflow automatizzati e capacità decisionali intelligenti.

Al centro di questa evoluzione c’è una nuova architettura che include una porta d’ingresso conversazionale per i dipendenti, una rete di dati interconnessi (Workflow Data Fabric), strumenti di controllo e governance (AI Control Tower) e workflow autonomi in grado di assistere o agire direttamente al posto delle persone. In questo contesto si inserisce anche Context Engine, una delle principali novità annunciate. Context Engine rappresenta un livello di intelligenza contestuale avanzata: consente agli agenti AI di comprendere relazioni aziendali, policy e storico delle decisioni, migliorando la qualità delle azioni e garantendo maggiore controllo. In pratica, l’intelligenza artificiale non si limita a elaborare informazioni, ma opera con piena consapevolezza del contesto aziendale, dalle approvazioni di budget alle relazioni tra fornitori e processi regolamentati. Un elemento chiave, considerando che ServiceNow gestisce già miliardi di workflow e trilioni di transazioni, dati che alimentano questa nuova capacità decisionale.

Parallelamente, l’azienda punta a democratizzare lo sviluppo con l’introduzione di ServiceNow SDK e nuove funzionalità del Build Agent. Gli sviluppatori potranno creare applicazioni utilizzando strumenti già in uso e distribuirle direttamente sulla piattaforma, mentre anche utenti non tecnici potranno descrivere workflow in linguaggio naturale e ottenere applicazioni funzionanti in pochi minuti. Un approccio che riduce drasticamente tempi e complessità di sviluppo.

Dal punto di vista dell’offerta, ServiceNow introduce un nuovo modello a livelli che integra nativamente AI, automazione e operazioni autonome. Tra le novità spicca Enterprise Service Management (ESM) Foundation, pensata per le aziende di medie dimensioni: una soluzione che unifica servizi IT, HR, finance e altre funzioni su un’unica piattaforma, garantendo un ritorno rapido sull’investimento.

Un altro elemento distintivo è l’approccio “AI inclusa”: ogni cliente avrà accesso a un pacchetto completo senza necessità di integrazioni o acquisti separati. Inoltre, la piattaforma resta aperta e flessibile, permettendo alle aziende di scegliere i modelli AI preferiti.

Le nuove soluzioni sono già disponibili, mentre alcune funzionalità avanzate, come Context Engine, sono attualmente in anteprima.

AI, Automazione, Governance, intelligenza contestuale, sviluppatori


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