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SentinelOne porta l’AI security negli ambienti on-premise e air-gap

Le nuove soluzioni on-premise garantiscono ai clienti il pieno controllo dei dati senza doverli mai fare uscire dai propri ambienti

SentinelOne amplia la propria strategia nella cybersecurity annunciando un nuovo portfolio di soluzioni basate su intelligenza artificiale progettate per ambienti on-premise e self-hosted. L’obiettivo è chiaro: offrire protezione avanzata senza dipendenza dal cloud, rispondendo alle esigenze sempre più stringenti di privacy, sovranità del dato e conformità normativa. La nuova offerta consente alle organizzazioni di elaborare i dati interamente all’interno della propria infrastruttura, garantendo così il massimo controllo sulle informazioni sensibili. Una svolta particolarmente rilevante per settori altamente regolamentati come pubblica amministrazione, finanza e sanità, dove la gestione del dato rappresenta un elemento critico.

Secondo Ana Pinczuk, President of Product and Technology dell’azienda, il mercato ha a lungo imposto un compromesso tra performance dell’AI e controllo dei dati. “La nostra mission è eliminare questa scelta obbligata, portando le capacità più avanzate direttamente nell’infrastruttura dei clienti”, ha dichiarato. Un approccio che punta a garantire innovazione senza rinunciare alla sicurezza. Il contesto globale spinge in questa direzione. Governi e organizzazioni chiedono sempre più spesso che i dati restino localizzati e gestiti internamente, soprattutto con la diffusione delle tecnologie AI. A ciò si aggiungono le tensioni geopolitiche, che stanno accelerando l’adozione di sistemi isolati, i cosiddetti ambienti air-gap, capaci di operare anche senza connessione a Internet.

Le nuove soluzioni di SentinelOne si basano su tecnologie già certificate da standard come FedRAMP e GovRAMP, e introducono protezione avanzata per endpoint, server, cloud privati e pipeline di dati. Il tutto tramite un unico agente leggero che uniforma la sicurezza su qualsiasi infrastruttura. Un elemento distintivo è la capacità di mantenere tutte le attività – dalla rilevazione alla risposta alle minacce – all’interno del perimetro aziendale. Le organizzazioni possono così effettuare threat hunting e indagini senza trasferire dati verso servizi cloud esterni, riducendo i rischi legati alla condivisione delle informazioni.

Tra le novità spicca anche la soluzione Prompt Security On-Premise, pensata per proteggere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, anche in ambienti completamente isolati. Il sistema è in grado di identificare fenomeni come la “shadow AI” e bloccare minacce quali prompt injection o fughe di dati, agendo come un vero firewall per applicazioni AI. A completare l’offerta arriva la nuova AI Data Pipeline, progettata per ottimizzare i flussi informativi locali. Grazie a meccanismi di filtraggio intelligente, riduce il numero di alert e i costi infrastrutturali, migliorando al contempo visibilità e qualità dei dati analizzati.

AI, CyberSec, FedRAMP, GovRAMP, on-premises


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