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Panduit, l’infrastruttura invisibile per le connessioni che contano

Punto di riferimento globale per ciò che riguarda infrastruttura fisica e connettività, Panduit è da sempre sinonimo di qualità e innovazione. Al centro della strategia le esigenze dei clienti, cui si dedica con passione coniugando tecnologia avanzata ed elevata capacità consulenziale per abilitare percorsi di crescita e digitalizzazione a prova di futuro.

Nella foto in alto: In piedi: Jens Holzhammer, Massimo Cilia, Roberto Luzzini, Daniele Tordin, Paolo Grassi, Francesca Di Giannantonio, Alessandra Scalisi; Seduti: Vincenzo Spagnoletti, Sabrina Griffini Jose Carlos Granja, Gianmarco Griffini.

Sinonimo di innovazione nel mondo dell’infrastruttura per data center, reti enterprise e ambienti industriali, Panduit è nata 70 anni fa producendo accessori per il cablaggio. Un ambito circoscritto che l’azienda ha espanso progressivamente fino a proporre soluzioni di infrastruttura fisica end-to-end, di cui è oggi un punto di riferimento a livello globale. “Un’ampliamento della proposizione che ha visto mantenere intatti nel tempo i nostri valori fondanti, quei valori che da sempre hanno sostenuto la nostra crescita: capacità innovativa, sostenibilità e centralità del cliente” afferma Josè Granja, Regional Business Director di Panduit, sottolineando come oggi l’ampio ventaglio di soluzioni proposte sia in grado di accompagnare hyperscaler, MTDC (Data center multi tenant), aziende enterprise e realtà industriali di tutto il mondo nella modernizzazione delle proprie infrastrutture IT in un contesto di continua trasformazione.

Josè Granja, Regional Business Director di Panduit

Il settore dei data center, in particolare, sta attraversando una fase evolutiva senza precedenti: la diffusione capillare dei servizi cloud, l’esplosione dei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e la crescente attenzione verso la sostenibilità ne stanno ridefinendo profondamente non solo le priorità, ma anche i modelli progettuali e le strategie di investimento. “Sul mercato osserviamo una forte espansione degli hyperscaler e dei colocator, oltre a una crescente domanda di efficienza energetica e connettività in fibra ad alta densità” prosegue Granja, spiegando come i clienti si aspettino ormai di poter contare su infrastrutture non solo scalabili, ma anche altamente sostenibili. Esigenze che Panduit indirizza con un portafoglio d’offerta che negli ultimi anni si è ampliato significativamente, integrando soluzioni avanzate di connettività in fibra, sistemi digitalizzati di power management e cabinet ottimizzati per ambienti ad alta densità. “Ciò che oggi ci distingue sul mercato è sicuramente l’ampiezza del portafoglio che mettiamo a disposizione dei clienti, cui si aggiungono una ramificata presenza globale e una solida esecuzione locale. Il tutto sostenuto da un’altra delle caratteristiche più distintive di Panduit: il suo capitale umano, un capitale composto da collaboratori che fanno parte dell’azienda da tantissimi anni e che contribuiscono a creare una cultura basata su fiducia, cooperazione e senso di appartenenza” afferma Granja, sottolineando con orgoglio come tutto questo garantisca qualità, continuità e la forte capacità di costruire partnership durature con clienti e partner.

Soluzioni per data center a prova di futuro

Daniele Tordin, Technical System Engineer di Panduit

Oggi Panduit, una realtà con oltre 5.000 dipendenti nel mondo e un fatturato annuo superiore al miliardo di dollari, è in grado di offrire al mercato tutti gli elementi chiave dell’infrastruttura fisica di un data center, mettendo a disposizione tecnologie progettate per sostenere performance elevate, scalabilità e affidabilità nel lungo periodo. Tra queste, spiccano le soluzioni di connettività in fibra ottica ad alta densità. “Le nostre piattaforme MPO Base8 e Base16 sono progettate per gestire carichi crescenti e supportare velocità sempre più elevate, mantenendo al contempo bassissima latenza. Queste piattaforme assicurano ai data center l’adozione di architetture future-proof, capaci di evolvere senza necessitare riprogettazioni continue dell’infrastruttura fisica” spiega Daniele Tordin, Technical System Engineer di Panduit, ricordando come il vendor affianchi ai suoi prodotti anche un supporto consulenziale dedicato: team specializzati aiutano i clienti a progettare l’architettura logica e a scegliere la migliore infrastruttura fisica, supportando nella crescita e nell’evoluzione dei diversi ambienti IT. Panduit, inoltre, vanta una partnership di lunga data con Cisco, che ha portato allo sviluppo di soluzioni integrate come la recente integrazione delle iPDU Panduit al Cisco Nexus Dashboard che consente di monitorare in tempo reale i consumi energetici all’interno dei data center, offrendo un prezioso contributo agli obiettivi di sostenibilità.

Sabrina Griffini, Marketing Specialist di Panduit

A questo proposito, Panduit ha recentemente lanciato nuove soluzioni per la distribuzione e il monitoraggio intelligente dell’energia. La linea di PDU intelligenti Panduit EL2P, in particolare, rappresenta un passo avanti significativo nella distribuzione di potenza all’interno dei data center. La loro installazione semplificata, l’interfaccia touchscreen intuitiva e il cavo rotante a 360° consentono una gestione energetica precisa e sicura, con un metering accurato fino a ±0,5%. “Queste PDU si distinguono anche per l’integrazione di funzionalità di cybersecurity e di strumenti di ottimizzazione di capacità e consumi, caratteristiche che le rendono ideali soprattutto per i data center ad alta densità” aggiunge Tordin, sempre grazie alla compatibilità con Cisco Nexus Dashboard, che consente un monitoraggio unificato e in tempo reale delle varie infrastrutture, mantenendo una visibilità approfondita a livello di sito, apparecchiatura o singola presa.

A disposizione delle infrastrutture data center, Panduit mette, inoltre, i Cabinet intelligenti FlexFusion, progettati per massimizzare l’efficienza termica tramite una gestione ottimale del flusso d’aria al suo interno. Questa caratteristica si traduce non solo in una riduzione dei consumi energetici e in una maggiore affidabilità operativa, ma anche in una maggiore scalabilità per ambienti in rapida crescita. Infine, per una gestione ordinata e sicura dei percorsi fibra all’interno dei data center, il vendor offre anche il sistema di canalizzazione per fibra ottica FiberRunner, in grado di facilitare installazione e manutenzione dei cavi, riducendone drasticamente i rischi di danneggiamento. A questo sistema si affiancano i serracavi della linea cable cleats, che garantiscono tenuta meccanica e sicurezza dei cavi di alimentazione anche di grande portata in caso di corto circuito, contribuendo ad aumentare l’affidabilità complessiva dell’impianto.

L’AI come motore di trasformazione

“L’adozione sempre più diffusa di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale sta agendo oggi da acceleratore nell’espansione dei data center, imponendo requisiti infrastrutturali del tutto nuovi. Workload estremamente pesanti richiedono, infatti, connettività in fibra ad altissima densità e sistemi di alimentazione in grado di sostenere consumi sempre crescenti” osserva Paolo Grassi, Territory Account Manager di Panduit, spiegando quanto sia già stato investito in questo ambito, per sviluppare soluzioni pensate per architetture AI-ready. In collaborazione con NVIDIA, in particolare, è stata realizzata una guida dedicata alle infrastrutture di cablaggio per collegamenti GPU, utile a supportare progettisti e operatori nella definizione e nel dimensionamento delle nuove architetture AI-driven. La solidità di Panduit in questo settore è dimostrata anche dalle partnership con importanti hyperscaler e MTDC globali, tra cui Equinix. Ma non solo. In EMEA Panduit ha contribuito, infatti, a numerose implementazioni su larga scala, in cui fibra e power management hanno rappresentato elementi chiave per servizi cloud e AI.

Soluzioni pensate per il mondo enterprise

Accanto alle infrastrutture per data center, Panduit offre al mercato enterprise un ampio ventaglio di soluzioni pensate per la trasformazione digitale. Tra queste: cablaggio strutturato, sistemi PoE avanzati, strumenti di gestione intelligente dell’infrastruttura e tecnologie per reti ad alta affidabilità. “Per quanto riguarda il cablaggio in rame va sottolineato come alcune nostre soluzioni siano certificate EPD (Environmental Product Declaration) e HPD (Health Product Declaration), caratteristica che ai clienti permette di accumulare crediti per la certificazione LEED v4 del Green Building Council, sempre più centrale nei progetti orientati alla sostenibilità ambientale” puntualizza Grassi, ripercorrendo alcuni importanti progetti strategici a cui Panduit ha partecipato negli ultimi anni, come i campus di ENI, Intesa Sanpaolo e SNAM, o la realizzazione dell’infrastruttura della nuova Arena di Milano Santa Giulia, sede delle gare di hockey per le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026.

L’Italia come hub strategico

Gianmarco Griffini, Territory Account Manager & Channel di Panduit

Nella crescita di Panduit l’Italia riveste un ruolo strategico. Il contesto è effervescente, soprattutto per l’espansione degli hyperscaler e degli MTDC che puntano al presidio del Sud Europa. Panduit è pronta a sostenere questa crescita, mettendo a disposizione non solo soluzioni su misura, ma anche competenze in grado di valorizzare importanti risorse Emea e un fitto ecosistema locale di partner e system integrator, cui sono dedicati percorsi di formazione, iniziative di co-innovazione e programmi specifici. “Vogliamo continuare a crescere insieme a loro, rafforzando un ecosistema che per noi è da sempre strategico” afferma Gianmarco Griffini, Territory Account Manager & Channel di Panduit, specificando come il programma Panduit One metta a disposizione degli operatori di canale vantaggi esclusivi che puntano a favorire grande sinergia e collaborazione. Attraverso Panduit One i partner possono accedere, infatti, a risorse tecniche, strumenti di marketing, opportunità di formazione e iniziative di co branding, beneficiando di percorsi personalizzati di crescita. Percorsi pensati per consolidare le competenze, accelerare i progetti e generare valore condiviso lungo tutta la filiera.

Le direttrici di sviluppo

I driver che guideranno la crescita di Panduit nei prossimi anni confermano le direttrici di sviluppo seguite fin qui: innovazione, sostenibilità e partnership con l’obiettivo di continuare a offrire al mercato infrastrutture in grado di favorirne la crescita digitale e ridurne l’impatto ambientale. “Per il 2026 puntiamo a rafforzare, in particolare, la nostra presenza nei progetti degli hyperscaler e degli MTDC, arrivando a una crescita a doppia cifra nelle soluzioni fibra e power. Tra gli obiettivi anche il potenziamento dell’ecosistema dei partner, cui siamo pronti a dedicare sempre più risorse” conclude Griffini, riassumendo in due parole il futuro di Panduit: ‘Scalabile & Sostenibile’. Un impegno che continuerà a guidare lo sviluppo dell’azienda con un mix di solide competenze, innovazione tecnologica e capacità di lavorare in co-creazione con clienti e partner.

Innovazione continua, in arrivo il sistema FMPS

Da sempre gli investimenti in ricerca e sviluppo sono un pilastro portante nella strategia di crescita di Panduit. Tante le novità in arrivo nel 2026, tra cui spicca, in particolare, il sistema FMPS (Fault Managed Power System), già presentato con successo negli Stati Uniti e in altri Paesi. “Si tratta di una soluzione che consente di distribuire energia a bassa tensione su lunghe distanze in modo sicuro e controllato, grazie a un sistema intelligente di rilevamento e gestione dei guasti” spiega Tordin. In questo modo si riducono i rischi elettrici, si semplifica l’infrastruttura e si abilita l’alimentazione di dispositivi e applicazioni in ambito enterprise con maggiore efficienza e affidabilità.

Massimo Cilia, Territory Account Manager e Alessandra Scalisi, Administrative e Business Assistant di Panduit, insieme a Daniele Tordin.

Soluzioni avanzate per il mondo delle energie rinnovabili

Con le sue soluzioni innovative e di alta qualità (spesso brevettate), Panduit rappresenta un brand di riferimento anche per chi progetta e installa impianti solari, eolici e sistemi BESS (battery energy solar system). Le sue soluzioni sono pensate per durare nel tempo e per ridurre i costi lungo l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura. Molti prodotti sono, infatti, corredati da una garanzia di durata di oltre 20 anni e pensati per ottimizzare i costi non solo in fase di installazione, ma anche di manutenzione. Garanzia che testimonia l’impegno continuo d Panduit nella ricerca di materiali e tecnologie ad alte prestazioni.

“Tra le innovazioni più rappresentative va sicuramente citata la fascetta in nylon 612, un elemento apparentemente semplice ma decisivo per la tenuta degli impianti. Grazie alla sua resistenza alla corrosione galvanica, nettamente superiore rispetto alla maggior parte dei materiali plastici tradizionali, questo tipo di fascetta offre una durata minima di vent’anni anche negli ambienti più impegnativi ed è un esempio concreto di come Panduit sappia trasformare un componente comune in una soluzione ad alto valore aggiunto” afferma Roberto Luzzini, Territory Account Manager di Panduit.

L’offerta dell’azienda nel campo delle rinnovabili copre tutti gli ambiti essenziali: gestione e fissaggio dei cavi, messa a terra, identificazione e sicurezza. Il motto ‘Le connessioni che contano’ riassume la missione di un vendor, che non si limita a fornire accessori tecnici, ma sviluppa strumenti che migliorano la sicurezza degli impianti e delle persone. Tra questi spiccano i fermacavi dedicati e il sistema VeriSafe, che permette di verificare l’assenza di tensione in modo rapido e affidabile.

Anche nell’ambito dei sistemi BESS Panduit offre una gamma completa di prodotti, tra cui terminali, fascette di collegamento, etichette brevettate ad alta leggibilità, canaline ottimizzate per lo spazio e componenti per la connettività dati. “La linea PanelMax, in particolare, è progettata per semplificare il lavoro di progettisti e installatori grazie a soluzioni che riducono gli ingombri e accelerano l’assemblaggio” prosegue Massimo Cilia, Territory Account Manager di Panduit, sottolineando l’importante ruolo rivestito dalle canaline metalliche, progettate per combinare leggerezza, resistenza e praticità. Il loro design riduce i tagli necessari e limita gli spigoli vivi, rendendo l’installazione più sicura e veloce. Grazie alle diverse dimensioni e agli accessori disponibili, rappresentano una soluzione modulare capace di adattarsi a qualsiasi configurazione, garantendo al contempo un corretto raggio di curvatura e una protezione efficace nei punti critici.

L’impegno di Panduit nei confronti delle tecnologie sostenibili non si esaurisce nell’ambito delle energie rinnovabili, ma tocca anche quello della mobilità elettrica. L’azienda fornisce, infatti, componentistica per EV charging, ponendo ancora una volta particolare attenzione agli aspetti di sicurezza, efficienza e affidabilità nel lungo periodo.

Data Center, Panduit


Giornalista professionista, dal 1993 scrive di tecnologie ICT analizzando l’impatto dell’innovazione sul business di tutti gli attori in gioco: dai vendor tecnologici agli utenti, passando per gli operatori di cana...