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Conteg Italy, “Unirsi è un inizio, lavorare insieme è un successo”

Si ampia il ventaglio d’offerta dell’azienda che, accanto a soluzioni avanzate per il contenimento, il raffreddamento, l’alimentazione e la gestione dei sistemi IT, mette da sempre a disposizione l’eccellenza di una squadra pronta ad affiancare ogni cliente su tutte le più specifiche esigenze.

Competenze di alto livello, prodotti tecnologicamente avanzati e una visione industriale estremamente chiara stanno guidando la crescita di Conteg nel mondo e in Italia, dove l’azienda ceca (nata a Praga nel 1998) vanta una delle filiali più giovani del suo network. Fondata nel 2023 grazie all’intraprendenza di Stefano Marini, suo Managing Director, Conteg Italia ha saputo combinare al meglio il solido modello di sviluppo della casa madre con l’esperienza e gli skill messi a disposizione dalla squadra costruita a livello locale. Un team coeso e preparato che in virtù della sua profonda conoscenza del mercato ha raggiunto in poco tempo risultati straordinari.

“In due anni e mezzo di attività abbiamo registrato una crescita aziendale continua e progressiva, testimoniata da un fatturato in esplosione e un organico in costante espansione” afferma Marini, sottolineando come il successo di Conteg Italia poggi sulla qualità dei suoi prodotti, ma soprattutto su un approccio incentrato sulle persone, sul territorio e sulla capacità di accompagnare i clienti nei loro diversi percorsi di modernizzazione infrastrutturale. “Leve che in poco tempo ci hanno permesso di diventare anche in Italia un importante punto di riferimento nel settore dei data center, realizzando progettualità che hanno già supportato lo sviluppo di tantissime piccole, medie e grandi imprese” prosegue Marini, ricordando come l’ampio ventaglio d’offerta oggi comprenda rack, soluzioni avanzate per il contenimento, il raffreddamento, l’alimentazione e la gestite dei sistemi IT. Tutte soluzioni che esprimano il massimo del loro valore grazie alle competenze della ‘squadra’ Conteg: professionalità mature, con una profonda conoscenza tecnica delle nuove esigenze legate all’evoluzione tecnologica.

“L’esperienza accumulata negli anni ci consente di affrontare progetti complessi con sicurezza e metodo, garantendo risultati concreti. La nostra forza è, infatti, soprattutto quella di saper tradurre le esigenze dei clienti in soluzioni reali, affidabili e pronte per il futuro”. A questa competenza si affianca, poi, un ulteriore elemento chiave: la velocità operativa.

Sul mercato, Conteg Italia è riconosciuta, infatti, per la sua rapidità nella progettazione e nell’implementazione delle soluzioni. E questo costituisce un aspetto assolutamente non secondario, soprattutto in un contesto in cui i tempi di realizzazione sono ormai un fattore determinante per il successo delle iniziative di ammodernamento infrastrutturale delle aziende. “Dalla fase di analisi alla consegna finale, i processi sono snelli, coordinati e orientati all’efficienza, senza mai sacrificare la qualità. Un approccio che premia Conteg Italy srl nei risultati e che per noi rappresenta un vantaggio competitivo decisivo” precisa Marini.

Non a caso il fatturato di Conteg Italia è in costante crescita, segnale di una fiducia sempre maggiore da parte dei clienti e di un posizionamento che si rafforza anno dopo anno. Una crescita economica, che incentiva anche una crescita organizzativa.

Nel 2025 Conteg Italy srl ha compiuto, infatti, un importante passo, passando da sei a dieci risorse: un ampliamento del team interno che testimonia la volontà di investire sulle persone e di strutturarsi per affrontare nuove sfide. “Non si tratta di una semplice espansione numerica, ma di un rafforzamento mirato delle competenze interne”. Un aspetto distintivo di Conteg Italy srl è, infatti, l’attenzione alla formazione delle risorse sul territorio. “Crediamo nello sviluppo locale e nella crescita professionale di chi opera quotidianamente a contatto con i clienti. La formazione continua consente di mantenere un livello di competenza sempre elevato e aggiornato, creando un circolo virtuoso tra azienda, collaboratori e territorio.

Un impegno continuo sul fronte dell’innovazione

Sul fronte dell’innovazione di prodotto, Conteg continua a investire in soluzioni all’avanguardia. Le nuove PDU rappresentano un’evoluzione importante in termini di affidabilità, gestione dell’energia e integrazione con le infrastrutture esistenti. Parallelamente, l’azienda propone strutture progettate per ospitare il liquid cooling, una tecnologia sempre più centrale nel dibattito attuale sui data center ad alta densità. In questo ambito specifico, Conteg non si limita a seguire il trend, ma offre soluzioni concrete, pronte per essere implementate e scalabili nel tempo.

“Un loro grande elemento di valore è dato dall’attenzione alla sicurezza e alla resilienza. Le strutture Conteg sono progettate, infatti, per garantire la piena funzionalità anche in ambienti sismici, rispondendo alle esigenze di Paesi come l’Italia e di molti mercati internazionali. La capacità di coniugare innovazione tecnologica e robustezza strutturale rappresenta un altro fattore distintivo della nostra offerta, volto a rafforzare la fiducia dei nostri clienti” puntualizza Marini, che guarda al 2026 come a un nuovo importante capitolo per la crescita dell’azienda. Conteg Italia continuerà, infatti, a spingere con decisione sulle nuove soluzioni a portafoglio, rendendosi disponibile ad accompagnare all’estero tutti quei clienti che hanno già scelto il brand in Italia. “Si tratta di un percorso naturale, basato su relazioni consolidate e su un modello di partnership che va oltre la semplice fornitura. Ai nostri clienti ci proponiamo, infatti, come alleato strategico capace di seguirli nella loro crescita, per questo siamo pronti ad affiancarli anche nei loro sviluppi internazionali” conclude Marini.

PDUMIND, il motore invisibile che cambia la distribuzione elettrica nei data center

Nel mondo dei data center, l’innovazione ha fatto passi enormi. I server sono sempre più intelligenti, le reti sempre più veloci, i sistemi di raffreddamento sempre più efficienti. Tutto è progettato per adattarsi in tempo reale alle esigenze di carico, scalabilità e affidabilità. Eppure, esiste ancora un anello della catena che continua a essere gestito come una commodity: la Power Distribution Unit, la PDU. Si tratta di un componente spesso considerato marginale, ma che in realtà rappresenta uno dei punti più critici dell’intera infrastruttura. Perché senza una distribuzione elettrica corretta, affidabile e coerente con il contenuto del rack, nessun data center può funzionare davvero in modo efficiente. È proprio da questa contraddizione che nasce PDUMIND.

Per chi non lavora quotidianamente nei data center, la PDU è il dispositivo che distribuisce l’energia elettrica all’interno del rack, alimentando server, storage e apparati di rete. Storicamente, si è trattato di un elemento standardizzato, poco differenziato, facilmente sostituibile. Oggi non è più così. Le architetture IT sono sempre più eterogenee, i rack ospitano carichi diversi, le densità di potenza aumentano, le esigenze di monitoraggio diventano sempre più stringenti. Le PDU devono adattarsi a combinazioni complesse di prese, amperaggi, fasi, sistemi di protezione e requisiti normativi che variano da Paese a Paese. In pratica, la PDU deve essere progettata intorno al rack e ai server che contiene, non il contrario. Ed è qui che emerge il vero problema.

Nonostante questa crescente complessità, il settore delle PDU continua a basarsi su un modello industriale rigido e poco flessibile. Cataloghi sterminati, migliaia di SKU, configurazioni standard che raramente coincidono con le reali esigenze di progetto. Ogni deviazione richiede interventi manuali, scambi infiniti di email, revisioni tecniche, approvazioni e ricalcoli. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: tempi di preventivazione lunghi, errori di configurazione, stock difficili da gestire e, soprattutto, tempi di produzione che possono arrivare fino a quattro mesi, anche per PDU “a catalogo”. In un contesto in cui i progetti di data center devono essere rapidi e prevedibili, questa rigidità genera ritardi e costi nascosti.

PDUMIND nasce con un’idea diversa: smettere di trattare la PDU come un semplice prodotto e iniziare a considerarla come il risultato di un processo intelligente, governato dai dati. Alla base della piattaforma c’è un motore AI-native, che lavora in modo invisibile dietro PDUMIND. Il suo compito non è solo configurare una PDU, ma comprendere il contesto, interpretare le richieste e trasformare l’intento non strutturato in una configurazione realmente producibile. E-mail, documenti Pdf, messaggi WhatsApp, note tecniche: PDUMIND è progettata per leggere tutto questo materiale, estrarre le informazioni rilevanti e convertirle in specifiche tecniche validate, senza costringere il cliente a compilare form complessi o utilizzare portali dedicati.

Il flusso è automatizzato e progettato per eliminare ogni attrito inutile. Una richiesta entra nel sistema e viene immediatamente analizzata. Le specifiche vengono normalizzate, validate e confrontate con una piattaforma modulare che rappresenta la reale capacità produttiva, non un catalogo teorico. A quel punto, il sistema genera automaticamente un preventivo coerente con la configurazione richiesta e, una volta approvato, attiva direttamente la produzione. Senza passaggi manuali, senza loop di ingegneria, senza colli di bottiglia. Grazie a questo approccio, PDUMIND è in grado di produrre PDU completamente personalizzate in circa tre settimane, anche in un contesto di shortage globale di componenti.

Uno degli elementi distintivi di PDUMIND è, poi, l’uso dell’intelligenza artificiale non come semplice interfaccia, ma come leva industriale. L’AI non si limita a “leggere” le richieste: interviene nella validazione tecnica, nella configurazione modulare, nell’ottimizzazione dei componenti e nell’automazione del processo commerciale. In questo modo, l’ingegneria non viene sostituita, ma liberata da attività ripetitive e a basso valore aggiunto, concentrandosi su ciò che conta davvero: progettazione, qualità e innovazione.

PDUMIND non è un sistema statico. Ogni progetto completato, ogni PDU prodotta, ogni configurazione validata alimenta uno storico strutturato di dati tecnici e produttivi. L’AI utilizza questo patrimonio informativo per individuare pattern ricorrenti, anticipare le esigenze future e suggerire quali componenti strategici mantenere disponibili. Non si parla di stock di prodotto finito, ma di stock intelligente di componenti critici, ottimizzato per area geografica, tipologia di cliente e configurazioni più frequenti. Questo approccio consente di ridurre ulteriormente i tempi di consegna, mitigare l’impatto dello shortage e migliorare la continuità produttiva. Ogni produzione rende la successiva più efficiente. La rapidità non avviene a scapito della qualità. Le PDU prodotte tramite PDUMIND rispettano gli standard CE e IEC, utilizzano componentistica industriale di primo livello, vengono testate al 100% e sono coperte da una garanzia di due anni. Custom non significa artigianale. Significa industriale, ma flessibile.

Le nuove infrastrutture Conteg per il liquid cooling

Le infrastrutture Conteg Italy srl sono progettate per il liquid cooling rispondendo alle esigenze emergenti dei data center ad alta densità, dove la dissipazione del calore è diventata un fattore strategico. Pensate per supportare le tecnologie più avanzate, queste strutture consentono l’integrazione efficiente di sistemi di raffreddamento a liquido, garantendo prestazioni elevate e continuità operativa.

La progettazione è orientata alla massima flessibilità: le strutture Conteg Italy srl sono in grado di ospitare diverse architetture di liquid cooling, adattandosi sia a implementazioni progressive sia a data center nativi per il raffreddamento a liquido. L’attenzione ai flussi, agli spazi e alla sicurezza consente un’installazione ordinata e facilmente manutenibile, riducendo tempi e complessità operative. Un elemento distintivo è la robustezza strutturale. Le soluzioni Conteg Italy srl sono progettate per garantire piena funzionalità anche in ambienti sismici, offrendo un elevato livello di sicurezza per infrastrutture critiche. Questo le rende ideali non solo per il mercato italiano, ma anche per contesti internazionali con requisiti stringenti.

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