Commvault e Google Cloud, partnership rafforzata
Commvault ha reso nota una significativa estensione della collaborazione con Google Cloud. L’obiettivo è rafforzare le capacità di protezione dei dati, sicurezza e continuità operativa per le organizzazioni che adottano approcci cloud-first e ibridi.
La crescita dei carichi di lavoro in cloud non ha ridimensionato i rischi informatici, anzi. Gli attacchi ransomware stanno aumentando in frequenza e sofisticazione, insieme alle minacce interne e alla pressione normativa. Dati recenti indicano che circa l’80% delle aziende ha registrato un incremento degli attacchi rivolti ai sistemi cloud, mentre il tempo medio di fermo causato da ransomware si aggira intorno ai 24 giorni, con impatti economici e operativi rilevanti. In questo contesto, la resilienza è diventata un imperativo di business.
Per rispondere a queste esigenze, Commvault introduce nuove funzionalità dedicate ai clienti Google Cloud, con focus su immutabilità del dato, ripristino rapido e conformità normativa, il tutto integrato in un’unica piattaforma centralizzata. Le principali novità riguardano tre aree: la protezione immutabile e conformità, il ripristino accelerato delle applicazioni cloud e l’eDiscovery avanzata per Google Workspace
Per quano riguarda la protezione immutabile e conformità , la piattaforma integra Air Gap Protect (AGP), tecnologia che consente di creare backup immutabili e indelebili e di archiviare i dati in una posizione separata, virtualmente “air-gapped” all’interno di Google Cloud. Questo approccio permette di isolare i backup dai sistemi di produzione, proteggendoli da ransomware e minacce interne. A ciò si aggiunge un nuovo Archive Tier, progettato per sostenere requisiti di conformità e ottimizzare la conservazione a lungo termine dei dati.
Per quanto riguarda, invece, il ripristino accelerato delle applicazioni cloud, con l’annuncio i clienti Google Cloud possono sfruttare ora Commvault Cloud Rewind, un sistema che permette di ricostruire rapidamente applicazioni e dipendenze in cloud dopo incidenti legati al ransomware, errori di configurazione o malfunzionamenti. Un aspetto particolarmente sensibile, poiché molte applicazioni cloud alimentano i processi core del business e richiedono continuità assoluta.
Infine, in merito alla eDiscovery avanzata per Google Workspace, l’integrazione estende la protezione già disponibile per Google Workspace, aggiungendo capacità avanzate di ricerca e conformità tramite le funzionalità eDiscovery di Commvault. Le aziende possono identificare, filtrare ed esportare con maggiore rapidità email e file utili per audit, contenziosi o investigazioni interne, riducendo tempi e costi associati alla gestione degli obblighi legali.
Commentando l’annuncio, Rajiv Kottomtharayil, Chief Products Officer di Commvault, ha evidenziato come le imprese siano oggi “sotto enorme pressione per superare cyberattacchi che colpiscono anche gli ambienti di backup”. L’estensione della collaborazione con Google Cloud, afferma, garantisce che “dati critici e applicazioni siano protetti, isolati e recuperabili, affinché l’attività non si fermi mai”.
Anche Asad Khan, Senior Director Product Management Storage di Google Cloud, ha sottolineato come la cyber-resilienza sia ormai un requisito imprescindibile. Con le nuove integrazioni, spiega, i clienti dispongono di “difese potenziate contro il ransomware e capacità rapide di ripristino su Google Cloud”.
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