Assoit fotografa il mercato italiano del printing
Un 2024 in flessione, ma un 2025 e un 2026 in ripresa, soprattutto grazie alla spinta di nuovi servizi, rinvigoriti da tecnologie chiave come l’AI. Molto interessanti gli esempi applicativi in ambito gestione documentale, assistenza clienti e protezione dei sistemi di stampa

Punto di riferimento per le aziende e i professionisti del settore printing e della gestione documentale, Assoit è l’associazione che in Italia raccoglie tutti i maggiori produttori di sistemi di imaging & printing. “Siamo indubbiamente un’unicità sul mercato” riconosce apertamente Marcello Acquaviva, presidente Assoit (a destra nella foto in alto), spiegando come l’associazione (che rappresenta a livello locale un settore di circa 70.000 addetti, 11 milioni di dispositivi e 3 miliardi di euro di fatturato) sia fortemente attiva sul fronte della condivisione, divulgando trend di mercato, nuove normative e certificazioni, favorendo anche l’ottimizzazione dei processi di filiera. Sul tema caldo della sostenibilità, Assoit si trova da tempo in prima linea per garantire la qualità certificata dei processi di stampa e della gestione documentale, mentre su quello dell’innovazione l’associazione guida la trasformazione, occupandosi di temi strategici per il mercato e il Sistema Paese. “Promuoviamo la collaborazione e il lavoro congiunto, partecipando anche a tavoli istituzionali. Sulla sostenibilità abbiamo aperto, per esempio, tavoli di lavoro con il Ministero dell’Ambiente, mentre con Consip stiamo collaborando per migliorare le procedure d’acquisto del Mepa, il mercato elettronico della PA. introducendo l’importante concetto del partner autorizzato” spiega Acquaviva.
Un mercato in flessione, ma con prospettive positive per il futuro
Secondo gli ultimi dati presentati dal Centro Studi Assoit, il 2024 è stato un anno in flessione per il mercato italiano del printing, che tornerà comunque a crescere nel 2025 e nel 2026. La contrazione registrata è stata del 5,7% rispetto al 2023, con un giro d’affari complessivo pari a 1.596 milioni di euro. “A causare il calo sono stati diversi fattori, tra cui il rallentamento del PIL italiano e la riduzione degli investimenti della Pubblica Amministrazione in ambito gestione documentale. Altro fattore determinante è stato lo slittamento nell’utilizzo delle agevolazioni fiscali destinate a Transizione Digitale e Verde, slittamento che ha contributo a una temporanea stagnazione del settore” afferma Giusi Garrano, consigliera Assoit (al centro nella foto in alto), spiegando come in Italia le Pmi abbiano assorbito nel 2024 il 57,1% della spesa (era il 55% nel 2023), mentre i grandi utenti ne abbiano cubato il 14,4% (era il 15,1% nel 2023), la PA il 12,1% (era il 14,1% nel 2023) e il consumer il 16,4% (era il15,9% nel 2023).
“A contrarsi nel 2024 sono state sia la voce hardware che quella dei consumabili, mentre la voce soluzioni e servizi ha registrato un leggero incremento, proseguendo una crescita che continuerà anche nei prossimi anni” sottolinea Garrano, pronta a precisare come un terzo del valore complessivo del mercato sia ormai generato dai sevizi di stampa gestita. In tema di consumabili, il 90% del fatturato è oggi derivante dalla vendita di materiali di consumo originali, il che testimonia la forte attenzione dei clienti nei confronti della qualità di stampa. Positive le previsioni per i prossimi due anni. Secondo le stime del Centro Studi Assoit il mercato è destinato, infatti, a crescere, con stime di fatturato che raggiungono i 1.636 milioni di euro nel 2025 e i 1.677 milioni di euro nel 2026. “A sostenere il trend di crescita saranno soprattutto i servizi, rinvigoriti dall’introduzione di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, che sul mercato stanno aiutando a portare nuove soluzioni anche nel campo della stampa” spiega Garrano.
Il ruolo dell’AI
A sottolineare la rilevanza dell’intelligenza artificiale per il futuro del settore è anche Marcello Acquaviva, che ricorda come cloud, Iot e AI stiano dando un forte impulso all’evoluzione generale del mercato. L’intelligenza artificiale, in particolare, sta già trovando applicazioni interessanti in ambito gestione documentale, assistenza clienti e sicurezza informatica. “Crediamo fermamente che l’AI possa portare enormi benefici soprattutto per quanto riguarda la manutenzione dei prodotti, promuovendo il passaggio da interventi preventivi a una manutenzione di tipo predittivo. Grazie agli algoritmi di apprendimento automatico, sarà possibile infatti monitorare e analizzare l’uso dei dispositivi in tempo reale e in modo personalizzato, predicendo eventuali guasti prima che si verifichino. Questo aiuterà a ridurre tempi di inattività e costi operativi” spiega Acquaviva. Forte anche l’impatto dell’AI sulla sicurezza dei sistemi di stampa, dispositivi che, se non vengono adeguatamente protetti, possono rappresentare importanti vulnerabilità aziendali. “In questo caso, l’intelligenza artificiale può aiutare a rilevare velocemente anomalie nell’uso dei sistemi, monitorando l’accesso ai documenti e prevenendo anche gli attacchi” osserva il presidente di Assoit.
La nuova mappa degli intenti strategici elaborata da Assoit
Oltre a fotografare l’andamento del settore e ad anticiparne i trend, Assoit ha recentemente fornito anche l’aggiornamento della mappa dei suoi intenti strategici, uno strumento chiave per approfondire e comprendere le reali esigenze degli utenti. Quattro i punti principali di questa mappa, rappresentati da informazioni, sostenibilità, processi aziendali e gestione documentale. “Per quanto riguarda le informazioni, è emerso come l’accessibilità sia sempre più importante per gli utenti che devono collaborare nelle nuove modalità di lavoro. In tema di sostenibilità, invece, le aziende è stato osservato come le aziende si stiano orientando sempre più verso un’economia circolare con particolare attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale. Per quanto riguarda o processi aziendali, le organizzazioni stanno adottando soluzioni di gestione documentale e stampa in grado di garantire sicurezza informatica, protezione della privacy e una transizione verso la dematerializzazione. Le tecnologie più avanzate come l’AI per l’analisi dei documenti, la manutenzione predittiva o per la loro protezione, oltre a cloud e IoT sono strumenti ormai chiave per ottimizzare questi processi, garantendo allo stesso tempo conformità normativa ed efficienza operativa” spiega Massimo Pizzocri, vicepresidente Assoit (secondo a sinistra nella foto in alto), precisando come la gestione documentale sia un punto cardine per l’innovazione della PA e delle aziende in generale. La digitalizzazione dei documenti e la loro gestione efficiente sono oggi essenziali per garantire trasparenza, sicurezza e accessibilità. In questo caso, si tratta di soluzioni che non ottimizzano solo i processi interni, ma offrono anche una serie di benefici tangibili alla Pa, ai cittadini e alle aziende.