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L’Agentic AI sta ridisegnando le reti: è il momento di evolvere.

Come le organizzazioni possono prepararsi all'era dei sistemi autonomi modernizzando a partire dal wireless.

Nell’era dell’AI, la connettività wireless sta diventando un’infrastruttura critica. Man mano che le aziende integrano l’intelligenza artificiale nei propri processi, la rete diventa l’elemento chiave per garantire sicurezza e telemetria, oltre a rilevare, trasportare e rispondere ai dati in tempo reale.

La trasformazione sta avvenendo in ogni settore. La sanità, ad esempio, è stata tra i primi ad adottare il Wi-Fi 7 ad alta densità, affrontando l’aggiornamento dell’infrastruttura non per scelta, ma per necessità al fine di migliorare le cure dei pazienti e l’efficienza dei team medici. Inoltre, le reti moderne non devono più supportare solo persone e dispositivi, ma veri e propri agenti AI autonomi che analizzano enormi quantità di dati per prendere decisioni in tempo reale. Questo cambiamento sta ridisegnando completamente i requisiti delle nostre infrastrutture.

Se questa interfaccia smette di funzionare, è l’intera azienda a risentirne. Gli IT Manager lo sanno bene: non appena sorge un problema, la colpa viene quasi sempre attribuita alla rete — e in particolare alla connessione wireless — ancor prima di aver analizzato l’accaduto. È per questo che il wireless non deve più essere considerato come un semplice servizio di utility, ma come una vera e propria piattaforma strategica per l’innovazione

Gestire la complessità delle reti

Un recente studio Cisco mostra che il 96% dei responsabili IT in Italia riscontra una crescente complessità nella gestione delle reti wireless. Il motivo? La proliferazione di dispositivi IoT, le applicazioni ad alta intensità di banda e, naturalmente, i carichi di lavoro legati all’AI. Molte aziende si trovano a fare i conti con una visibilità frammentata che rende difficile la risoluzione dei problemi, innescando cicli di intervento reattivi che dissipano tempo e risorse.

Dallo studio emerge inoltre che il 72% delle aziende italiane riscontra un aumento dell’efficienza e un miglioramento del coinvolgimento dei clienti grazie a investimenti strategici nel wireless. Eppure, molti team dedicano ancora centinaia di ore l’anno alla gestione di ticket che potrebbero essere risolti grazie all’automazione.

Orientarsi nel paradosso dell’AI wireless

L’AI garantisce un ROI elevato nelle operazioni di rete. Eppure, i cyberattacchi generati dall’AI rappresentano oggi una delle principali minacce alla sicurezza. È questo il paradosso del wireless nell’era dell’IA: le stesse potenzialità che sbloccano un vantaggio competitivo possono generare nuovi rischi, se non adeguatamente protette.

Per trasformare l’AI da rischio a risorsa, le aziende devono passare da una risoluzione dei problemi di tipo reattivo a una gestione operativa intelligente e proattiva.  L’intelligenza artificiale viene già impiegata per semplificare attività complesse, come la network assurance. Questi strumenti possono far risparmiare oltre 850 ore l’anno a ogni specialista IT. Non è solo una questione di efficienza, ma di liberare tempo prezioso per l’innovazione. È proprio questo il vero ritorno sull’investimento.

Il paradosso del wireless nell’era dell’AI ci indica che il modello operativo delle reti deve cambiare radicalmente, non limitandosi a essere l’ennesima sfida da gestire. I miglioramenti incrementali non sono più sufficienti. Per cogliere appieno i vantaggi dell’AI mitigandone i rischi, le aziende devono ripensare da zero il modo in cui le proprie reti vengono progettate, protette e gestite.

Tre pilastri strategici per creare reti pronte all’era dell’AI

1. Passare da una gestione reattiva a operazioni autonome

Le aziende dovrebbero puntare su un networking autonomo, guidato da agenti intelligenti. Questo approccio va oltre i tradizionali sistemi di AIOps. Aiuta i team a filtrare le distrazioni quotidiane, permettendo agli ingegneri di concentrarsi sulle piattaforme che generano crescita reale.

2. Proteggersi dalle minacce generate dall’AI

Gli incidenti di sicurezza basati sull’AI rappresentano oggi un rischio concreto. Oltre un terzo delle violazioni deriva dalla compromissione di dispositivi IoT o di tecnologie operative (OT). Per questo, le aziende hanno bisogno di una sicurezza che sia in grado di evolversi alla stessa velocità degli agenti intelligenti che mettono in campo.

3. Progettare reti per team ibridi

La forza lavoro oggi è un mix di persone, agenti AI e sistemi automatizzati. In una filiera logistica, ad esempio, gli agenti AI possono reindirizzare le spedizioni basandosi sui dati di rete in tempo reale; un manager umano potrebbe dover intervenire per modificare una decisione, mentre il sistema deve autenticare ogni passaggio. Tutto questo avviene alla velocità delle macchine. Le reti devono quindi garantire flussi di dati sicuri, immediati e senza latenza, gestendo al contempo l’identità di agenti, dispositivi e persone, una sfida oggi cruciale.

Cosa significa oggi per le aziende

Per prepararsi all’era dei sistemi autonomi, le aziende devono accelerare la modernizzazione dell’infrastruttura sottostante, a partire dal wireless. Devono valutare lo stato attuale dei propri sistemi, definire una roadmap per l’integrazione di agenti intelligenti e progettare un’infrastruttura capace di supportare operazioni sia assistite dall’AI che completamente autonome.

In Cisco, stiamo creando l’infrastruttura per questa nuova era. Le nostre soluzioni di Secure Networking supportano operazioni basate su agenti in tempo reale e sono progettate per integrarsi con le infrastrutture esistenti, facilitando la transizione verso reti pronte per l’AI. Le aziende che rimandano questo passaggio rischiano di trasformare la propria rete in un collo di bottiglia anziché in un fattore abilitante: il costo dell’immobilismo è destinato a crescere.

A guidare il mercato sarà chi smetterà di gestire la complessità per iniziare a costruire una piattaforma per l’innovazione. Saranno queste aziende ad avere reti che non si limitano a connettere, ma che sanno anticipare, adattarsi e accelerare. Quel futuro è già qui. La domanda è: la vostra azienda sceglierà di guidare il cambiamento o di subirlo?

Cisco, Networking