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Havant, accordo per l’acquisizione di Intesa da Kyndryl

L’integrazione tra digital trust, AI e gestione documentale consentirà a Havant di posizionarsi come partner unico per la trasformazione digitale end-to-end

Havant annuncia un’importante operazione strategica destinata a rafforzarne il posizionamento nel mercato europeo della trasformazione digitale. La società, già conosciuta come SB Italia e attiva da oltre vent’anni nella digitalizzazione dei processi aziendali, ha firmato un accordo per acquisire In.Te.S.A. S.p.A., realtà specializzata in soluzioni digitali e servizi fiduciari attualmente parte non core di Kyndryl. Il closing dell’operazione è atteso nelle prossime settimane, subordinato alle consuete condizioni sospensive. L’iniziativa rappresenta un passaggio chiave nel percorso di crescita di Havant, partecipata dal fondo Argos Fund, e punta a creare un gruppo con un’offerta end-to-end completamente integrata.

Con l’acquisizione, Havant amplia significativamente il proprio portafoglio, coprendo l’intero ciclo di vita della digitalizzazione dei processi aziendali: dall’Intelligent Document Processing alla firma elettronica qualificata, dall’identità digitale allo scambio EDI, fino all’intelligenza artificiale applicata ai processi e alla data governance avanzata. L’obiettivo è chiaro: proporre al mercato una piattaforma interoperabile e integrata “by design”, capace di rispondere alle esigenze di compliance e innovazione delle imprese europee, anche alla luce delle nuove normative come eIDAS 2.0, DORA e AI Act.

Il valore strategico di Intesa

Fondata nel 1987, Intesa è oggi un Qualified Trust Service Provider riconosciuto a livello europeo. Le sue piattaforme proprietarie – tra cui Intesa Sign, Intesa ID e Intesa Hive – coprono ambiti cruciali come firma elettronica, identità digitale, fatturazione elettronica e conservazione documentale. L’azienda è inoltre coinvolta nello sviluppo dell’European Digital Identity Wallet e partecipa a iniziative strategiche a livello UE, contribuendo alla definizione dei nuovi standard di identità digitale. L’integrazione con Havant permetterà di combinare queste competenze con tecnologie avanzate di AI e gestione documentale, dando vita a un ecosistema unico nel panorama europeo.

Sinergie e crescita nel mercato europeo

L’operazione porterà in dote a Havant un portafoglio clienti di primo piano in settori chiave come financial services, automotive, energia, manifatturiero, GDO e sanità, oltre a un ampio set di certificazioni (tra cui ISO e qualifiche AgID e SPID). La strategia del gruppo si articolerà su quattro pilastri: digitalizzazione dei processi, firma e identità digitale, Intelligent Document Processing e intelligenza artificiale applicata, con un forte focus su servizi di digital trust conformi al quadro normativo europeo. Dal punto di vista industriale, l’acquisizione consolida il percorso di crescita già avviato da Havant con operazioni come Archive-IT, itAgile, Doxinet e Seta. A fine 2025 il gruppo ha raggiunto i 70 milioni di euro di fatturato, con una crescita EBITDA del 39,7%, e punta ora a superare i 100 milioni e i 1.000 dipendenti entro il 2026.

Verso una leadership europea

Secondo il management, l’operazione non rappresenta solo un’espansione dimensionale, ma un’accelerazione strategica che anticipa le esigenze future del mercato. L’integrazione tra digital trust, AI e gestione documentale consentirà a Havant di posizionarsi come partner unico per la trasformazione digitale end-to-end. Con questa acquisizione, il gruppo rafforza la propria ambizione di diventare un punto di riferimento europeo nella cosiddetta “trust economy”, offrendo alle imprese soluzioni innovative, sicure e conformi per affrontare le sfide della trasformazione digitale.

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