Skip to main content

SentinelOne e Silverfort, alleanza strategica per proteggere le identità

La partnership tra le due aziende punta a integrare le capacità di runtime security su identità, endpoint, workflow cloud e applicazioni basate su AI, offrendo alle aziende strumenti avanzati per contrastare attacchi sempre più sofisticati e rapidi

Nel panorama della cybersecurity globale, sempre più dominato dall’intelligenza artificiale, prende forma una nuova alleanza strategica tra SentinelOne e Silverfort. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la protezione delle identità digitali — non solo umane, ma anche quelle non umane (NHI) e gli agenti AI — in un contesto tecnologico dove automazione e velocità stanno ridefinendo il concetto stesso di minaccia. La collaborazione integra le capacità di runtime security su identità, endpoint, workflow cloud e applicazioni basate su AI, offrendo alle aziende strumenti avanzati per contrastare attacchi sempre più sofisticati e rapidi. In un ecosistema IT moderno, infatti, operano non solo utenti umani ma anche account di servizio, API e agenti autonomi capaci di agire con velocità “macchina”, ampliando in modo significativo la superficie di attacco.

Gli ultimi episodi registrati nel settore confermano questa evoluzione. Il 31 marzo 2026, un attacco attribuito a un attore nordcoreano ha compromesso credenziali npm legate al gestore del popolare framework Axios, con una prima infezione rilevata appena 89 secondi dopo la pubblicazione del codice malevolo. Un tempo di reazione impossibile da gestire con processi manuali. Pochi giorni prima, SentinelOne aveva intercettato una versione compromessa della libreria LiteLLM, modificata da un assistente di coding autonomo. L’attacco, originato da Anthropic tramite il sistema Claude Code, si è sviluppato senza intervento umano, ma è stato neutralizzato in meno di 44 secondi grazie a sistemi di rilevamento comportamentale basati su AI.

Questi casi dimostrano come le minacce basate su identità “fidate” possano propagarsi con estrema rapidità negli ambienti automatizzati, imponendo un cambio di paradigma nella difesa informatica. È proprio qui che si inserisce la partnership tra SentinelOne e Silverfort, che punta a garantire protezione in tempo reale durante l’esecuzione delle attività, riducendo movimenti laterali e tentativi di escalation dei privilegi.

Dal punto di vista tecnologico, l’integrazione tra la piattaforma Singularity di SentinelOne e le soluzioni di Identity Security runtime di Silverfort consente di unificare i segnali provenienti da endpoint e identità in un unico sistema decisionale. Questo approccio permette interventi immediati sia a livello di dispositivo sia di accesso, isolando credenziali compromesse e bloccando richieste sospette in tempo reale.

“Le architetture di sicurezza basate su strumenti isolati non riescono più a tenere il passo con le minacce moderne”, ha dichiarato Ron Rasin, Chief Strategy Officer di Silverfort, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e autonomo. Sulla stessa linea Melissa K. Smith, SVP of Global Strategic Partnerships & Initiatives di SentinelOne, secondo cui “la difesa più efficace è quella unificata”, capace di offrire visibilità completa e risposta immediata.

Tra i punti chiave della partnership emergono la protezione delle identità in runtime con controlli avanzati come MFA e accesso just-in-time, il rilevamento potenziato dall’AI e una gestione semplificata delle policy di sicurezza. Il risultato è una postura di sicurezza più resiliente, in grado di adattarsi a un contesto dove esseri umani e agenti artificiali operano simultaneamente.

AI, CyberSec, identità digitali


Office Automation è da 45 anni il mensile di riferimento e canale di comunicazione specializzato nell'ICT e nelle soluzioni per il digitale, promotore di convegni e seminari che si rivolge a CIO e IT Manager e ai protagonisti della catena del val...