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Huawei: i partner come motore di sviluppo principale

Gli spunti dalla Huawei European Partner Conference 2026 tenutasi a Como. E intanto sull'intelligenza artificiale...

“Il nostro ecosistema di partner rappresenta la strategia centrale per la nostra crescita a lungo termine. Nei prossimi anni approfondiremo ulteriormente la nostra collaborazione con i partner esistenti, coinvolgendo al contempo nuovi partner ad alto potenziale”. Con questa dichiarazione, rilasciata durante la Huawei European Partner Conference 2026 svoltasi a Como la scorsa settimana, Willi Song, Presidente di Huawei Europe Enterprise Business, ha evidenziato il ruolo chiave dei partner all’interno della strategia enterprise dell’azienda nel mercato europeo. In particolare, è stato messo in luce un modello fortemente orientato ad essi, considerati il principale motore di sviluppo e un elemento determinante per il successo commerciale nel lungo periodo. Alcuni numeri chiariscono meglio il quadro. I partner europei hanno generato oltre il 90% dei ricavi enterprise di Huawei, sostenendo la significativa crescita registrata nell’ultimo anno; inoltre, la quasi totalità delle attività di erogazione dei servizi e implementazione è oggi gestita proprio dai partner. Sulla scia di questi risultati, Huawei sta rafforzando gli investimenti nella strategia di canale, con l’obiettivo di consolidare le collaborazioni esistenti e ampliare le opportunità di business.

“Huawei intende coinvolgere un numero sempre maggiore di partner come rivenditori Gold e Silver. Ci impegniamo pertanto a investire in modo strategico e costante su più fronti: formeremo oltre 10.000 ingegneri certificati, investiremo più di 20 milioni di dollari in marketing e renderemo disponibili oltre il 90% dei nostri servizi di prodotto ai nostri partner”, ha aggiunto Song. L’azienda ha inoltre confermato che il 90% del proprio portafoglio sarà disponibile in tutta Europa entro un periodo compreso tra le 2 e le 4 settimane, a fronte di tempi di attesa per i prodotti di storage che sul mercato possono arrivare fino a 8 mesi. Diversamente, le soluzioni di storage Huawei possono essere consegnate entro circa 2 mesi. Con una rete che supera i 5.000 partner in Europa, Huawei evidenzia una crescita continua sia nel volume delle transazioni gestite tramite il canale, sia nel livello di competenze sviluppate e nel contributo complessivo dell’ecosistema.

Ancora più supporto

L’azienda ha ribadito il proprio impegno nel potenziare le policy dedicate ai partner, insieme ai sistemi di supporto e ai programmi di abilitazione, con l’obiettivo di rendere più semplice la commercializzazione delle soluzioni e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze dei clienti. Come sottolineato da Song, l’intento è quello di “creare un ecosistema stabile e vantaggioso per tutti” (di tipo win-win), garantendo al contempo fiducia attraverso un rafforzamento degli incentivi, una migliore allocazione delle risorse, una collaborazione aperta e iniziative di innovazione condivisa. Finora sono state sviluppate insieme ai partner oltre 100 soluzioni costruite su scenari applicativi specifici. A questi risultati si affiancano le capacità operative di Huawei, che parla di efficienza nella consegna dei prodotti, rapidità delle forniture, visibilità end-to-end (E2E) e integrazione di efficaci meccanismi di feedback provenienti dai partner.

Guardando al futuro, Huawei continuerà a puntare sulla propria strategia di crescita 2+2+1, focalizzata su specifici settori chiave in Europa, tra cui servizi pubblici, sanità, istruzione, ISP, manifatturiero, ospitalità e retail. L’azienda prevede un’ulteriore espansione del business enterprise europeo nel 2026, con una quota predominante dei ricavi generata attraverso il canale dei partner. Parallelamente, Huawei sta ampliando il proprio business di distribuzione facendo leva sulla strategia eKit 4+10+N, con particolare attenzione alla collaborazione con i partner CFT (client facing tier) e al rafforzamento degli incentivi a loro dedicati.

Intelligenza artificiale al centro

Di recente Huawei ha anche presentato la propria visione strategica per i data center nell’era dell’intelligenza artificiale, introducendo una gamma di soluzioni che coprono l’intera architettura, dall’elaborazione dei dati fino alla gestione termica. L’idea è che, con la rapida diffusione delle applicazioni AI a livello globale, i data center siano chiamati a soddisfare requisiti sempre più stringenti in termini di efficienza energetica, densità di calcolo e affidabilità operativa. In questo contesto, l’agentic AI, con modelli eterogenei e attività di post-training specifiche per settore, viene considerato un elemento di spinta verso ripensamento profondo delle infrastrutture.

Nel dettaglio si parla di Huawei AI Data Platform, una piattaforma progettata per accelerare l’adozione dell’AI nelle aziende, superando limiti legati a conoscenza, memoria e velocità di inferenza. Integra tre componenti chiave: gestione avanzata della conoscenza, sistemi di memoria evoluti e accelerazione dell’inferenza tramite Unified Cache Manager. Xinghe AI Fabric 2.0 è invece l’evoluzione dell’architettura di rete per data center AI, con struttura su tre livelli e quattro capacità principali che migliorano affidabilità, automazione, bilanciamento del traffico e continuità operativa. Annunciata anche una soluzione basata su foundation model per data center AI, pensata per ambienti sempre attivi e ad alte prestazioni. La terza novità riguarda CloudEngine XH9230-128DQ-LC e StarryLink. Nel dettaglio si tratta di un nuovo switch ad altissima densità con raffreddamento a liquido completo, progettato per aumentare efficienza energetica e utilizzo dello spazio nei data center. A supporto, una gamma di moduli ottici e switch 800GE/400GE ad alte prestazioni e lunga distanza, per reti più affidabili e scalabili. Infine il Large Temperature Difference Cooling System è un sistema di raffreddamento innovativo che migliora l’efficienza energetica dei data center oltre il 30%, rispondendo ai requisiti PUE più stringenti. Si basa su un’architettura ottimizzata per il free cooling, maggiore efficienza energetica e alta affidabilità operativa, contribuendo a data center più sostenibili.

Canale, Huawei


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