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ProXima Distribution, la distribuzione a valore degli asset IT rigenerati

La nuova realtà distributiva, nata dall’esperienza di Massive Group, si propone come partner strategico, capace di coniugare sostenibilità e innovazione, dimostrando che un IT più responsabile non è solo possibile, ma anche economicamente vantaggioso

Naturale evoluzione di ciò che Massive Group ha rappresentato per oltre dieci anni sul mercato, ProXima Distribution apre un nuovo capitolo nel percorso di crescita di un’azienda da sempre impegnata sul fronte della sostenibilità e dell’innovazione. Un passaggio che non è una semplice operazione di rebranding, ma la sintesi di una visione dai contorni sempre più precisi, che con decisione punta a promuovere modelli di consumo responsabili anche nel mondo IT. Un mondo che sta finalmente ponendo la giusta attenzione alla logica del ‘riuso’ e del ‘rigenerato’, spingendo Massive Group a proporsi a system integrator e Msp in veste completamente rinnovata.

“Oggi il mercato dei prodotti rigenerati è in forte crescita in tutti i settori. Anche quello IT è ormai pronto a seguire questa tendenza, e non solo in ambito smartphone, tablet e PC, ma anche nel caso di infrastrutture IT complesse. A patto che siano date le opportune garanzie. Questo significa che, in questo ambito più che in altri, il focus non è tanto sull’oggetto in sé, ma su chi lo vende e sulla sua reputazione” afferma Antonio Serra, Sales Director di ProXima Distribution (nella foto, secondo da sinistra), tracciando l’obiettivo di affermare il ProXima come player capace di garantire la qualità assoluta di tutti i prodotti rigenerati che tratta.

“Il nostro nuovo nome richiama quello di ProXima Centauri, la stella più vicina al sistema solare. Un riferimento simbolico, che esprime il concetto di prossimità, non solo fisica ma anche concettuale: ProXima, infatti, non vuole limitarsi a fornire solo prodotti, ma un modello di consulenza a tutto tondo, capace di accompagnare i clienti nelle loro scelte tecnologiche” spiega Maria Santilli, Marketing Manager di ProXima Distribution (nella foto, prima da sinistra), precisando come la ‘X’, elemento distintivo del brand, simboleggi la convergenza tra tecnologia e sostenibilità e, allo stesso tempo, rappresenti il moltiplicatore del valore offerto. “Non vogliamo essere una semplice somma di competenze, ma un’intersezione capace di amplificare risultati e potenziale di clienti e partner” prosegue Santilli, pronta a sottolineare come il colore lime green scelto per il logo richiami tutta l’energia del team.

Asset ‘second life’ con risparmi fino al 70%

“In molti Paesi europei normative e politiche pubbliche stanno spingendo a estendere il ciclo di vita dei prodotti tecnologici. Noi siamo pronti a sostenere questa tendenza anche in Italia, proponendo server, switch, storage e soluzioni di networking rigenerate senza essere legati ad alcun brand in particolare. Si tratta di soluzioni che alle aziende consentono risparmi fino al 70% rispetto al nuovo, introducendo anche benefici concreti in termini fiscali e di rendicontazione ESG” commenta Lorenzo Mariano, Founder e Ceo di ProXima Distribution (nella foto terzo da sinistra), sottolineando come il modello di business dell’azienda si basi su partnership con grandi operatori europei del rigenerato: sono loro che smontano gli apparati, li rigenerano, li testano in ogni componente e li riconfigurano in base alle esigenze dei clienti.

“Il risultato è una tecnologia pronta all’uso, con performance certificate, disponibilità immediata e garanzia a vita” puntualizza Vito Vona, Founder di ProXima Distribution (nella foto, primo da destra), precisando il basso tasso di reso dei prodotti trattati: addirittura inferiore all’1%. L’offerta non si esaurisce, tra l’altro, nella sola componente hardware. Il portfolio include, infatti, anche licenze Microsoft “pre-owned”, altrettanto certificate e garantite, che permettono alle aziende di accedere alle edizioni Enterprise di Office, Windows Server, SQL Server e CAL a costi sensibilmente ridotti. “Tutto questo è testimonianza che un IT più responsabile non è solo possibile, è anche economicamente vantaggioso, e non solo per gli utenti finali ma anche per i dealer, che con questo tipo di offerta si assicurano marginalità a due digit” spiega Serra, ricordando come l’ecosistema dei system integrator e Msp fedeli a ProXima conti già oggi 300 realtà.

Cybersec made in Italy e cloud

Accanto all’offerta della BU Green IT, che oggi cuba il 40% del business totale di ProXima (complessivamente circa 6 milioni di euro nel 2025), il VAD vanta altri due pillar strategici: quello della cybersecurity (che contribuisce per il 30% al fatturato) e quello del cloud (che pesa per il restante 30%).

Il primo pillar è costituito da un ecosistema di tecnologie selezionate per promuovere la sovranità tecnologica e la protezione del dato in Italia. Il focus strategico è su vendor nazionali e soluzioni verticali altamente specializzate: dal security assessment al network monitoring, dall’ IoT security al controllo degli accessi. Tra i partner tecnologici figurano realtà locali come Cylock, i-Vertix, ReeVo, Stoorm5, Cyber Global e Monokee, cui si affiancano brand internazionali come a SOTI, StorMagic e HPE Smart Choice/Instant On. “Si tratta di una selezione mirata, che privilegia qualità e investimento diretto su pochi vendor messi al centro della nostra attenzione tecnica e commerciale” puntualizza Serra.

L’ultimo pilastro d’offerta è costituito da cloud e professional services. Grazie alla partnership strategica con ReeVo Cloud e a un team di 55 tecnici certificati, ProXima supporta, infatti, system integrator e Msp nella trasformazione digitale dei loro clienti, offrendo consulenza strategica e competenze certificate su alcuni dei più importanti ecosistemi tecnologici, tra cui Ibm, Red Hat, VMware, HPE, Cisco, Dell Emc, Nutanix e NetApp.

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Giornalista professionista, dal 1993 scrive di tecnologie ICT analizzando l’impatto dell’innovazione sul business di tutti gli attori in gioco: dai vendor tecnologici agli utenti, passando per gli operatori di cana...