È stato un NetApp Insight ricco di importanti novità quello che si è svolto sul finire del 2022. Nell’occasione, l’azienda ha annunciato la disponibilità di NetApp BlueXP, una piattaforma di controllo unificato nata per offrire ai clienti un’esperienza multicloud ibrida e semplice per lo storage e per i servizi dati, attraverso ambienti on-premise e cloud. “Un annuncio importante, che conferma l’impegno estremamente di valore di NetApp nell’aiutare i clienti a semplificare la complessità del cloud”, ha sottolineato Davide Marini, country manager della società in Italia.

L’obiettivo

Come spiegato da NetApp durante NetApp Insight, nell’ultimo periodo le aziende stanno utilizzando sempre più ambienti multicloud ibridi per accelerare la loro trasformazione digitale, ma nella gestione di questi ambienti devono affrontare sfide impegnative. Con BlueXP, la società vuole aprire la strada a un ‘cloud evoluto’ per semplificare e automatizzare le operazioni critiche tra cloud pubblici e on-premise.
La piattaforma, in particolare, consente agli utenti di gestire l'intero patrimonio di dati, compreso lo storage unificato on-premise e lo storage nativo first-party con i principali provider di cloud pubblico. Offrendo un'esperienza guidata da AIOps, BlueXP offre funzionalità integrate di servizi dati per distribuire, automatizzare, scoprire, gestire, proteggere, governare e ottimizzare i dati, l'infrastruttura e i processi aziendali che li supportano, con le opzioni di consumo flessibili richieste nell'ambiente cloud di oggi.

Sostenibilità

“Con BlueXP riportiamo al centro il controllo dell’infrastruttura e dei dati”, ha aggiunto Roberto Patano, Senior Manager Solution Engineer di NetApp, evidenziando come centrale nella strategia della società sia il concetto di sostenibilità. La dimostrazione arriva proprio da BlueXP che fornisce alle aziende anche report sul consumo energetico con dashboard che consentono di prendere decisioni sullo spostamento dei dati critici per bilanciare le esigenze aziendali con l'efficienza in termini di emissioni di carbonio. Non solo. In occasione di NetApp Insight, la società ha ribadito l’obiettivo di ridurre del 50% l'intensità delle emissioni di gas serra (GHG) nello Scope 3 entro il 2030 e di ridurre del 42% le emissioni di GHG di Scope 1 e di Scope 2. Uno sforzo di livello ambientale, sociale e di governance (ESG) riconosciuto anche da esperti esterni, tra cui EcoVadis, che ha recentemente assegnato a NetApp un punteggio Gold per il proprio impegno su questo fronte.

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