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Olimpiadi Milano Cortina: l’AI è al centro

Attraverso la collaborazione con Alibaba Cloud quelli invernali di questi giorni sono stati definiti dal Comitato Olimpico Internazionale i Giochi “più intelligenti di sempre”.

Nella foto da sinistra a destra, Leon Xie, General Manager of Olympic Business, Alibaba Group; Yiannis Exarchos, Olympic Broadcasting Services CEO, Executive Director Olympic Channel Services; Feifei Li, Senior Vice President, Alibaba Cloud Intelligence Group, President of International Business; Ilario Corna, Chief Technology and Information Officer, IOC; Andrea Varnier, Chief Executive Officer di Milano Cortina 2026.

Dal punto di vista tecnologico i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 – da diversi giorni nel pieno delle gare (e delle medaglie) – sono, nelle parole di Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, i “più intelligenti di sempre”. Il riferimento è alla partnership mondiale in corso da nove anni tra CIO (Comitato Olimpico Internazionale), OBS (Olympic Broadcasting Services, l‘organizzazione che si occupa della copertura mediatica dei Giochi) e Alibaba Group sottolineando il ruolo di Alibaba Cloud come “partner di trasformazione” per il movimento olimpico, considerato l’utilizzo di cloud computing e AI per rendere la manifestazione più efficiente, sostenibile e coinvolgente. Il tutto tenendo anche conto del primo caso ufficiale di utilizzo dei modelli linguistici di grandi dimensioni nella storia dei Giochi, alimentato da Qwen l’avanzato LLM di Alibaba.

La bussola delle tre E

Enablement, Engagement, Efficiency sono dunque le tre parole chiave, citate nell’incontro riservato alla stampa a Milano, anche da Yannis Exarchos (da sinistra, secondo nella foto), CEO di OBS, che ha spiegato come la decisione strategica di spostare la tecnologia di trasmissione olimpica verso IT e cloud si sia rivelata nel corso del tempo vincente. Ecco che in tale contesto l’approccio basato sulle ‘tre E’ significa oggi poter operare da qualsiasi luogo, rendere i Giochi più coinvolgenti e gestire i contenuti in modo più efficiente, anche tramite modelli linguistici di grandi dimensioni. “Le tre E sono di fatto la nostra bussola, dal punto di vista tecnologico”.

OBS ha allestito presso il MiCo Milano Convention Center gli studi dove vengono gestite le informazioni che arrivano dalle diverse location olimpiche in termini di flussi audio e video poi personalizzabili dalle singole emittenti nazionali. Tutto ciò viaggia in gran parte su reti in fibra ottica, indirizzato da Milano verso i data center di Alibaba nel mondo (in Europa a Francoforte) e quindi ai media per le elaborazioni e la diffusione verso il rispettivo pubblico.

Ilario Corna (secondo da destra nella foto), Chief Technology and Information Officer del Comitato Olimpico Internazionale, ha ribadito dal canto suo che con Milano Cortina 2026 si inaugura l’utilizzo su vasta scala dei modelli LLM in un grande evento sportivo. entrando in alcuni dettagli .“Parliamo tra l’altro delle diverse applicazioni dall’assistente intelligente per i comitati olimpici nazionali, alle interazioni in linguaggio naturale con il pubblico, a un sistema di gestione dei trasporti intelligente fino al monitoraggio in tempo reale del consumo energetico.”

Il CEO dei Giochi, Andrea Varnier (primo da destra nella foto) ha quindi paragonato, come pietre miliari, le trasmissioni dal vivo dei Giochi di Cortina del 1956 (la prima edizione trasmessa in diretta eurovisiva) all’attuale impiego dell’intelligenza artificiale aggiungendo tuttavia che “i Giochi sono anche fatti dalle persone – volontari, staff, tecnici – ed è risultata importante in tal senso anche la collaborazione multiculturale con il team di Alibaba.” Feifei Li (terzo da sinistra nella foto), Senior Vice President of Alibaba Cloud Intelligence Group, President of International Business ha ripercorso infine la collaborazione di questi anni con il CIO, evidenziando come l’innovazione tecnologica miri a migliorare l’esperienza per tutti. “I nostri sistemi avanzati e il nostro LLM vengono ad esempio impiegati per gestire la tecnologia di replay a 360 gradi e mettere a disposizione l’Automatic Media Description (AMP) per l’analisi dei contenuti multimediali.”

AI aperta e accessibile

Andando nel dettaglio del progetto per Milano Cortina, Alibaba Group è partner del Comitato Olimpico Internazionale dal 2017 lavorando sulle manifestazioni di Pyeongchang, Tokyo, Pechino, Parigi, per arrivare ad oggi. “Negli anni la collaborazione si è evoluta in modo significativo, passando dalla fornitura di infrastrutture cloud di base all’implementazione di sofisticati sistemi basati sull’intelligenza artificiale incentrati, oggi, sul modello Qwen che sottolinea il nostro impegno nel rendere l’AI aperta e accessibile globalmente. Per il movimento olimpico, le soluzioni basate su Qwen sono costruite su modelli messi a punto in esclusiva”, ha sottolineato Vladimir Tsaganov, Head of AI Products and Solutions, Alibaba Cloud Intelligence.

Tre sono i progetti core che hanno portato al traguardo attuale: intelligenza artificiale a supporto dei processi di broadcasting con passaggio dalle comunicazioni satellitari a quelle basate sul cloud, semplificando l’operatività e riducendo i costi associati alla copertura di eventi globali. E ancora, servizi di intelligenza artificiale che, introdotti alle Olimpiadi di Parigi, comprendono applicazioni per un coinvolgimento maggiore del pubblico e strumenti interni di intelligenza artificiale per CIO, OCS e OBS. Infine la conservazione del patrimonio informativo olimpico con supporto dell’archiviazione e dello sviluppo, inclusi file multimediali e dati storici sugli atleti. “Le tecnologie cloud, data e AI gestiscono uno dei più grandi archivi del settore sportivo, che attualmente occupa circa 8 petabyte di dati.”

Tra i sistemi a disposizione c’è il già citato Automatic Media Description (AMD) che inizialmente utilizzava il deep learning per la comprensione generale dei contenuti, come il tagging e il riconoscimento di oggetti (ad esempio, l’identificazione di un evento calcistico o di hockey). Invece per i Giochi di Milano Cortina, si sta passando a “modelli di grandi dimensioni”, in particolare il Qwen-VL (Visual Language Model). “Questo modello di linguaggio visivo fornisce un’intelligenza multimodale quasi in tempo reale per lo streaming video, combinando video, audio e dati. Estrae i fotogrammi chiave e descrive i contenuti man mano che gli eventi accadono.”

Grazie all’AI gli utenti interni possono inoltre effettuare ricerche in archivi in continua crescita o porre domande specifiche. “La tecnologia facilita anche l’esecuzione di prompt di sistema predefiniti, come la generazione di resoconti sintetici delle partite, che possono essere personalizzati per diversi sport (ad esempio, hockey e curling). Infine semplifica la creazione di contenuti, consentendo la generazione automatizzata di comunicati e sintesi degli eventi, migliorando l’efficienza sia per i team interni che per i media esterni,” ha concluso Tsaganov.

Intelligenza artificiale


Giornalista professionista, dal 1997 si occupa dell’evoluzione delle tecnologie ICT destinate al mondo delle imprese e di quei trend e sviluppi infrastrutturali e applicativi che impattano sulla trasformazione di modelli e processi di business, e sull'esperienza di utenti e clien...