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Anaplan a supporto della ‘decision excellence’

La sua piattaforma propone a diverse funzioni aziendali gli strumenti per prendere decisioni strategiche nell’era digitale.

Oggi, di fronte a situazioni di costante incertezza e mercati in continua evoluzione, per le organizzazioni aziendali è ancora più importante riuscire a modellare degli scenari attendibili al fine di pianificare al meglio e prendere decisioni corrette che garantiscano di mantenere la competitività sul mercato. In tale contesto si inserisce la proposta di Anaplan, realtà operativa nell’ambito dell’enterprise planning e focalizzata sulla fornitura di ‘decision excellence’. “Con questo termine intendiamo il dare ai manager l’opportunità di disporre delle informazioni per riuscire a prendere decisioni nel modo migliore possibile”, spiega Michele Cumin,(a destra nella foto) Country Leader di Anaplan Italia (dove l’azienda è presente da due anni) e Spagna, riferendosi a una piattaforma che consente una pianificazione e una simulazione aziendale dinamica e in tempo reale, distinguendosi dagli strumenti tradizionali di ‘backward-looking’ (come ERP e CRM) per la sua capacità di ‘forward-looking’ e l’integrazione strategica dell’intelligenza artificiale.

Più nel dettaglio si parla di decisioni che devono essere rapide e informate con, nel caso di Anaplan, la possibilità di coprire diverse tipologie di processi. Dalla pianificazione finanziaria integrata – cruciale per i CFO e la gestione delle risorse – alla gestione della catena di approvvigionamento e previsione della domanda, specialmente per le aziende di produzione. E ancora, pianificazione della forza lavoro e delle competenze, particolarmente utile per realtà con molti dipendenti ,per arrivare alla pianificazione commerciale, ottimizzazione di territori, quote e incentivi per massimizzare le opportunità.

Siamo nell’era digitale

“La nostra piattaforma nasce 20 anni fa in in modalità SaaS, quindi erogata tramite il cloud, con il vantaggio di essere molto più semplice da configurare per un utente business, accelerando di conseguenza il time to market”, prosegue Cumin tracciando quindi l’evoluzione della pianificazione che se negli anni ’90 poteva essere fatta a cadenza annuale mirando principalmente al controllo dei costi, nell’era digitale è caratterizzata da cambiamenti istantanei e disponibilità quasi immediata delle informazioni, rendendo cruciale la velocità e l’adattabilità della pianificazione stessa.

Antonio Romeo (a sinistra nella foto), VP Pre Sales Anaplan EMEA, entra quindi nel dettaglio delle evoluzioni tecnologiche della piattaforma spiegando come la società stia investendo significativamente nell’AI per migliorare ulteriormente la pianificazione. Con una premessa: “Il problema della generative AI è rappresentato dalle allucinazioni. Ecco che non è possibile prendere delle decisioni basate sulle informazioni fornite da uno strumento che la utilizza senza la certezza che siano reali. Ecco che quelle prodotte dalla nostra piattaforma sono affidabili in quanto verificate.” Andando nel dettaglio PlanIQ si serve del machine learning per previsioni accurate, ad esempio per stimare la domanda di prodotti (come peer la birra in base al meteo, un cliente è Heineken) o per ottimizzare gli inventari nel settore della moda. Tutto questo senza richiedere l’affiancamento di team di specialisti dei dati. CoPlanner propone invece un’interfaccia conversazionale per l’interogazione dei dati, tenendo conto dello schema del modello per costruire query precise e garantire nel contempo risposte affidabili e fattuali. “Se l’informazione non è disponibile, l’AI lo comunica, senza inventare dati”, commenta Romeo.

Il momento agentico

L’offerta di Anaplan si è quindi estesa con la disponibilità di Agenti AI specializzati per specifici domini (es. Finance Analyst, Supply Chain Analyst) che comprendono le complessità di ciascun settore. Inoltre, tramite Agent Studio è possibile costruire agenti AI personalizzati per i loro modelli e processi specifici. Di prossimo rilascio è infine CoModeler, uno strumento assistito dall’AI che accelera la creazione di nuovi modelli (processi e dati aziendali), riducendo i tempi di sviluppo da mesi a settimane. “In tutto questo noi parliamo sempre di AI responsabile, implementando l’automazione con un ‘human in the loop’. Questo significa che le azioni automatiche vengono presentate agli utenti per una conferma finale, prevenendo errori e garantendo il controllo”, sottolinea Romeo.

Tra gli esempi di clienti Anaplan c’è Jaguar Land Rover, che ha ridotto i tempi di modifica dei prezzi delle opzioni da settimane a ore, aumentando la marginalità di 30 milioni di euro. “Aziende come NVIDIA e OpenAI ci utilizzano inoltre per la loro pianificazione strategica e la gestione della domanda, a testimonianza della capacità della piattaforma di gestire complessità estreme e grandi volumi di dati”, aggiunge Cumin concludendo che con circa 2.500 dipendenti, 2 milioni di modelli implementati e un fatturato globale di circa 1,2 miliardi di dollari, Anaplan si posiziona come il “primo pure player” nel settore dell’enterprise planning.

Anaplan, Intelligenza artificiale


Giornalista professionista, dal 1997 si occupa dell’evoluzione delle tecnologie ICT destinate al mondo delle imprese e di quei trend e sviluppi infrastrutturali e applicativi che impattano sulla trasformazione di modelli e processi di business, e sull'esperienza di utenti e clien...